TIROCINI: CURRICULARI, NON CURRICULARI, PRATICANTATI

La Regione Toscana sostiene l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro favorendo, attraverso un contributo, l’attivazione di tre tipologie di tirocinio: tirocini non curriculari (normati dalla L.R. 32/2002), tirocini curriculari e praticantati finalizzati all’accesso alle professioni. I soggetti ospitanti possono infatti richiedere un cofinanziamento regionale a copertura (totale o parziale) del rimborso spese mensile erogato al giovane tirocinante, secondo i requisiti previsti dal rispettivo bando. Le misure sono finanziate con il POR FSE 2014/2020.

TIROCINI CURRICULARI RETRIBUITI

La Regione Toscana promuove i tirocini curriculari retribuiti che gli studenti svolgono nell’ambito del loro percorso universitario. Il tirocinio curriculare retribuito è un’opportunità per i giovani dai 18 ai 32 anni compiuti, iscritti ad una delle Università e degli Istituti di Alta formazione e Specializzazione toscani. Il bando permette ai soggetti ospitanti (sia pubblici che privati) di richiedere un cofinanziamento regionale di 300 euro nel caso in cui decidano di retribuire con almeno 500 euro mensili i giovani che svolgono il tirocinio curriculare.
Il bando è finanziato con il POR FSE 2014/2020.

Scadenza: avviso per l’a.a. 2017/2018 attivo fino al 30 settembre 2018
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TIROCINI NON CURRICULARI

La Regione Toscana, nell’ambito del progetto Giovanisì, concede ai soggetti ospitanti privati un contributo di 300 euro (rispetto ai 500 previsti per legge) nel caso in cui attivino tirocini non curriculari con giovani tra i 18 e i 29 anni compiuti, in possesso di determinati requisiti:

  • Residenti o domiciliati in Toscana, per tirocini attivati entro 24 mesi dal superamento con esito positivo dell’esame finale per il conseguimento di uno dei titoli di studio indicati di seguito:
    – attestato di qualifica professionale triennale o diploma quadriennale in esito ai percorsi di Istruzione e formazione professionale (IeFP);
    – attestato di qualifica professionale;
    – diploma di istruzione secondaria di secondo grado, in assenza di iscrizione a percorsi per il conseguimento della laurea o a percorsi di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) o a percorsi di alta formazione tecnico – professionale di livello post secondario (ITS);
    – certificato di Istruzione e formazione tecnica superiore (IFTS) o diploma tecnico superiore di livello post secondario (ITS);
    – laurea e altri titoli post laurea (ad esempio dottorato di ricerca, master)
  • Fuoriusciti dal sistema di istruzione formale e prima del conseguimento di uno dei titoli di studio elencati, a condizione che il tirocinante ne abbia dato formale comunicazione all’istituto a cui era iscritto almeno entro la data di presentazione della domanda di contributo e che il tirocinio sia attivato entro 24 mesi dalla data di abbandono degli studi
  • Disabili (vedi art. 1 della L. n. 68/1999) o svantaggiati (art. 17 ter, comma 8 della LR n. 32/2002 ) residenti o domiciliati in Toscana, per cui non è previsto il vincolo dei 24 mesi dal titolo di studio.
  • Tirocini attivati da imprese che operino nei settori delle lavorazioni artistiche e tradizionali (vedi Delibera n.964/2014 ), per i quali non è previsto il vincolo dei 24 mesi dal titolo di studio.

La procedura per la richiesta del cofinanziamento regionale per i tirocini non curriculari è digitalizzata. Le aziende interessate devono presentare la domanda di ammissione a contributo esclusivamente mediante l’applicativo “Tirocinio on line“.
Il bando è finanziato con il POR FSE 2014/2020.

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PRATICANTATI RETRIBUITI

Per favorire l’accesso alle professioni ordinistiche di giovani under 30, la Regione Toscana promuove lo svolgimento di praticantati retribuiti. I destinatari dell’avviso sono i giovani tra i 18 e i 29 anni compiuti che svolgono tirocini (obbligatori e non) presso studi professionali, soggetti privati o enti pubblici. L’avviso sui praticantati retribuiti permette ai soggetti ospitanti di richiedere un cofinanziamento regionale di 300 euro nel caso in cui decidano di retribuire con almeno 500 euro mensili i giovani che svolgono praticantati.
Il bando è finanziato con il POR FSE 2014/2020.

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