Tipi di contratto

Qui di seguito sono presentate le diverse tipologie contrattuali con brevi schede descrittive e la normativa più recente suddivisi tra contratti applicabili agli under 18 e non.

Per i minorenni

Un contratto di lavoro può essere stipulato già a partire dai 15 anni, ma con alcune limitazioni: non si può lavorare oltre le ore 22.00, non si può somministrare alcolici, si può lavorare fino  massimo  6 ore al giorno, spezzate in due o più turni, si ha il diritto a due giorni di riposo settimanali, etc.. 
Qui di seguito i tipi di contratto con cui si può essere assunti:

Contratto accessorio

Possono svolgere lavoro accessorio, oltre ai minorenni anche i disoccupati da oltre un anno, le casalinghe, gli studenti, i pensionati etc… Le attività che è possibile svolgere sono:

  1. Piccoli lavori domestici come l’assistenza domiciliare a bambini o persone ammalate;
  2. Piccoli lavori di giardinaggio, di pulizia e manutenzione;
  3. Realizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli;
  4. Collaborazione con enti pubblici e associazioni di volontariato per lo svolgimento di lavori di emergenza (calamità o eventi naturali improvvisi) o di solidarietà.

Questi contratti non devono superare l’ammontare complessivo di 30 giorni lavorativi in un anno. Il compenso complessivo percepito non deve superare i 3000,00 euro l’anno.

per maggiori info: cliclavoro.gov

NOVITA’ 

Con la legge n°33 del 9 aprile 2009 è’ possibile  per studenti under 25, casalinghe, pensionati e percettori di prestazioni integrative del salario beneficiare ed essere retribuiti attraverso buoni lavoro anche “in manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza e solidarietà anche in caso di committente pubblico”. Anche le pubbliche amministrazioni in pratica, fermo restando i limiti in tema di incomulabilità di incarichi in applicazione dell’art.53 del d.lgs 165/2001, possono decidere di retribuire direttamente il prestatore senza  intermediari, sempre con i limiti dell’estrema occasionalità, e con vincoli temporali precisi (vacanze estive, vacanze di Natale e pasquali)

Contratto di apprendistato

Apprendista è chiunque debba imparare da principio un mestiere e, per questo, ha diritto a ricevere una formazione. Questo contratto riguarda i giovani a partire dall’età di 15 anni. Per chi ha meno di 18 anni (o chi ha più di 18 anni ma non ha completato il corso d’istruzione obbligatoria) è previsto l’Apprendistato per istruzione e formazione, la cui durata massima è di 3 anni.
All’apprendista viene assegnato un libretto formativo per la registrazione del percorso formativo svolto.

Per maggiori info: cliclavoro.gov

Apprendistato professionalizzante

E’ rivolto a giovani tra 18 e 29 anni, a partire dal compimento del 17° anno di età. La durata del contratto non può superare i 3 anni facendo eccezione per gli artigiani per il quale ha la durata di 5 anni . Consente di conseguire una qualifica professionale stabilita dai CCNL;

Per i maggiorenni

 Contratto di lavoro subordinato o dipendente

la sua caratteristica è il rapporto di dipendenza del lavoratore verso il datore di lavoro. In questa circostanza, il lavoratore collabora nell’impresa mediante retribuzione prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale; Si distingue in due tipologie fondamentali:

  • A tempo determinato (quando la data di fine del rapporto è definita nel contratto);
  •  A tempo indeterminato (quando è senza vincolo di durata);

Per maggiori info: cliclavoro.gov

Contratto part-time

E’ un contratto di lavoro dipendente, che può essere a tempo determinato o indeterminato, ma che si caratterizza per una ridotta attività lavorativa, o per l’orario (es. 4 ore invece di 8) o perchè si svolge soltanto in determinati giorni della settimana o periodi dell’anno. Tutti possono stipulare contratti part-time sia che siano già occupati con qualsiasi tipo di contratto, sia che siano disoccupati/inoccupati.

Per maggiori info: cliclavoro.gov

 Contratto di lavoro autonomo

La caratteristica di questo tipo di contratto è l’assenza di un vincolo di subordinazione con un altro soggetto e identifica il lavoro dei liberi professionisti e lavoratori autonomi manuali. Per svolgere queste attività è necessario aprire una Partita IVA;

per aprire una Partita Iva: è sufficiente recarsi presso l’Agenzia delle Entrate e dichiarare l’inizio delle attività tramite l’apposita modulistica. Sarà quindi rilasciato un numero identificativo di 11 cifre, la Partita Iva, della nuova ditta. Per info vedi: Agenzia delle Entrate;

Contratto di inserimento

Si tratta di un contratto  di lavoro a tempo determinato  con la funzione di promuovere l’occupazione di determinate fasce di popolazione che presentano condizioni di forte svantaggio nella fase di ingresso nel mondo del lavoro. Possono quindi essere assunti con contratti di inserimento i giovani di età compresa tra 18 e 29 anni. Per info: www.inps.it

Contratto intermittente

Si tratta del cosiddetto job on call : in pratica il lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro, che ne utilizza la prestazione “chiamandolo” in servizio quando ne abbia la necessità. Per info: www.inps.it, cliclavoro.gov

Contratto ripartito

Si tratta del cosiddetto job sharing, in cui in pratica due soggetti assumono contemporaneamente la stessa obbligazione di lavoro subordinato che corrisponde a un solo posto di lavoro a tempo pieno. I lavoratori hanno la facoltà di distribuire fra loro, ciascuno secondo le proprie esigenze, l’orario e la quantità di lavoro, anche in base a modalità di volta in volta differenti. Per info: www.inps.it

Collaborazione occasionale

questa tipologia di rapporto non prevede una dipendenza tra lavoratore e datore di lavoro, ma lo svolgimento di una prestazione professionale di breve durata e modesto importo (con il limite massimo di 30 giorni e 5.000 euro massimi nell’anno solare con lo stesso committente) il lavoratore emette una ricevuta con marca da bollo. Per info vedi: www.inps.it;

Collaborazione a progetto

E’ una forma contrattuale utilizzata per progetti definiti e in cui viene fissato un limite massimo di tempo durante il quale deve essere portato a compimento il lavoro.
Il lavoratore ottiene un compenso per il lavoro svolto concordato tra le parti, non è sottoposto a vincoli d’orario, ma non gode dei diritti sindacali (ferie, malattia, liquidazione…). Gode però della tutela della maternità e degli assegni familiari. Per info: www.inps.it

Contratto di apprendistato

E’ una tipologia di rapporto della durata minima di 6 mesi, rivolta a giovani tra i 15 e i 29 anni al primo inserimento lavorativo e con finalità formative; esistono tre tipi di apprendistato. Per info vedi: Garanzia Giovani, www.inps.it cliclavoro.gov

Apprendistato per la qualifica post-diploma

Permette di acquisire una qualifica professionale valida anche ai fini dell’assolvimento dell’obbligo di istruzione e si rivolge ai giovani tra i 15 ed i 25 anni. La durata del contratto dipende dalla qualifica o dal diploma da conseguire, ma non può superare i 3 anni. La formazione può essere erogata all’interno dell’impresa, presso organismi di formazione accreditati o istituti professionali di stato;

Apprendistato per l’Alta formazione e la Ricerca

E’ rivolto a giovani tra i 18 e i 29 anni e permette di terminare gli studi e allo stesso tempo di lavorare;

Stage & Tirocini

Hanno la durata dai 6 ai 12 mesi e lo scopo di accelerare l’inserimento o re-inserimento nel mondo del lavoro. Possono essere svolti sia nella propria regione che in altre e sono retribuiti con voucher parametrati in base alle tabelle CE. I voucher sono buoni lavoro che garantiscono, oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale presso l’INPS e quella assicurativa presso l’INAIL.

Per maggiori info: cliclavoro.gov

Nuovi Voucher Inps: guida utilizzo

Con la circolare n. 107 del 5 luglio 2017, l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha fornito le indicazioni operative relative alla nuova disciplina per le prestazioni di lavoro occasionali, introdotta dall’articolo 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017. Cos’è il lavoro occasionale? Si tratta di una prestazione professionale che può essere fornita da persone che desiderano intraprendere attività lavorative in modo sporadico e saltuario.

In seguito all’abrogazione del sistema dei voucher precedentemente utilizzato per retribuire questa particolare formula lavorativa, sono stati introdotti, ora, due nuovi strumenti. Si tratta del Libretto Famiglia (LF) e del Contratto di prestazione occasionale (Cpo). Fa eccezione il voucher baby sitting, che continuerà ad essere emesso fino al 31 dicembre 2017, per essere poi erogato secondo le modalità del LF a partire da gennaio 2018. Anche i buoni di lavoro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 25 del 2017 potranno essere utilizzati entro il 31 dicembre prossimo.

Per maggiori info: www.ticonsiglio.com

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