Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa

Il Fondo Prima Casa è stato recentemente rimodulato con il “Decreto Sostegni-bis” (DL. 25 maggio 2021, n.73, art. 64), il cui termine è stato successivamente prorogato fino al 31 dicembre 2022 dalla c.d. Legge di Bilancio.

Esso è rivolto a tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero), salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

In particolare, il Decreto  Sostegni bis ha elevato la garanzia concedibile dal fondo all’80% della quota capitale del mutuo per l’acquisto della prima casa per tutti coloro che rientrano nelle categorie elencate di seguito, con ISEE non superiore ai 40 mila euro annui e che ottengono un mutuo superiore all’80% rispetto al prezzo d’acquisto dell’immobile, comprensivo di oneri accessori:

  • Coppia coniugata ovvero convivente more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei componenti non abbia superato i trentacinque anni.
  • Famiglia monogenitoriale con figli minori, in cui il mutuo è richiesto da:

– Persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi;

– Persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore.

  • Giovani che non abbiano compiuto trentasei anni.
  • Conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati.

Inoltre, per tali categorie, è previsto un tasso calmierato del finanziamento ovvero “il tasso effettivo globale (TEG) non può essere superiore al tasso effettivo globale medio (TEGM), pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’economia e delle finanze ai sensi della legge 7 marzo 1996, n.108”.

L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro.

In caso di richiesta della garanzia del Fondo, parte mutuataria e parte datrice di ipoteca devono sempre coincidere con i richiedenti l’accesso al Fondo poiché, come previsto dalla vigente normativa, non è possibile l’intervento di ulteriori garanzie (terzo datore di ipoteca) in presenza della garanzia statale.

Il requisito dell’impossidenza dichiarato al momento della presentazione della domanda di accesso al Fondo è tassativo ed inderogabile.

 

GARANZIA PUBBLICA DEL 50%

Il Fondo Prima casa, con la garanzia pubblica del 50%, è rivolto a tutti i cittadini che, alla data di presentazione della domanda di mutuo per l’acquisto della prima casa, non siano proprietari di altri immobili a uso abitativo (anche all’estero) salvo il caso in cui il mutuatario abbia acquisito la proprietà per successione causa morte, anche in comunione con altro successore, e che siano ceduti in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.

L’ammontare del finanziamento non deve essere superiore a 250.000 euro.

Il fondo prevede una garanzia pubblica del 50% (con controgaranzia dello Stato).

Il requisito dell’impossidenza dichiarato al momento della presentazione della domanda di accesso al Fondo è tassativo ed inderogabile.

In caso di richiesta della garanzia del Fondo, parte mutuataria e parte datrice di ipoteca devono sempre coincidere con i richiedenti l’accesso al Fondo poiché, come previsto dalla vigente normativa, non è possibile l’intervento di ulteriori garanzie (terzo datore di ipoteca) in presenza della garanzia statale.

L’accesso alla garanzia del Fondo al 50%, pertanto, è consentito indipendentemente da composizione familiare ed età.

 CARATTERISTICHE DELL’IMMOBILE DA COMPRARE

L’immobile per il quale si chiede il finanziamento deve essere adibito ad abitazione principale, non deve rientrare nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli, palazzi) e non deve avere le caratteristiche di lusso indicate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici in data 2 agosto 1969, n.1072.

 COME EFFETTUARE LA DOMANDA

La richiesta deve essere inoltrata alle banche o agli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa e non direttamente a Consap.

È sempre facoltà della banca in base a proprie ed esclusive valutazioni decidere sulla concessione del mutuo e sul ricorso alla garanzia del Fondo.

L’iniziativa del Fondo prevede il rilascio della garanzia statale per il finanziamento erogato da una banca esclusivamente per l’acquisto di un immobile adibito ad abitazione principale.

Si precisa pertanto che non è possibile la ristrutturazione senza acquisto. 

Le banche si impegnano a non chiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive – non assicurative – queste ultime nei limiti consentiti dalla legislazione vigente, oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo Stato.

Per accedere al Fondo con la garanzia del 50% o dell’80% è necessario presentare, ad una delle banche aderenti, contestualmente alla richiesta di mutuo, il modulo scaricabile dal sito MEF o Consap e comunque disponibile in banca, allegando un documento di identità (ovvero Passaporto unitamente al Permesso di Soggiorno per cittadini stranieri).

Il modulo prevede tre tipologie di acquisto:

  • Acquisto;
  • Acquisto con interventi di ristrutturazione con accrescimento dell’efficienza energetica;
  • Acquisto con accollo da frazionamento (da costruttore).

Per accedere al Fondo con la garanzia dell’80%, la domanda essere presentata a partire dal 30° giorno dall’entrata in vigore del Decreto sostegni bis e fino al 31 dicembre 2022. Alla domanda bisogna allegare la dichiarazione ISEE non superiore a 40.000 euro annui.

Consap comunica alla banca l’esito istruttorio della garanzia entro 20 giorni.

La banca, entro 90 giorni, comunica a Consap il perfezionamento del mutuo garantito, o la mancata prestazione del mutuo.

NOTA BENE:

In caso di inadempimento del mutuatario il Fondo interviene liquidando alla banca l’importo previsto dalla garanzia per poi agire nei confronti del mutuatario stesso per il recupero della somma liquidata. Al mutuatario, pertanto, resta l’obbligo di restituire per intero le somme pagate dal Fondo alla banca, il quale provvede al recupero della pagata anche mediante il ricorso alla procedura di iscrizione a ruolo così come previsto al comma 1 e 2 dell’art .8 del Decreto Interministeriale del 31 luglio 2014.

Sito: https://www.consap.it/fondo-prima-casa/

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