ROBERTO INNOCENTI – Le grandi favole: Pinocchio e le altre

Dal 17 giugno al 5 luglio al Palazzo delle Esposizioni una grande occasione per vedere le serie illustrate dal Maestro Innocenti!

Dal martedì alla domenica, con ingresso libero.

Nell’ambito del Festival della Sintesi, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e la Fondazione Lucca Lucca Sviluppo, con la collaborazione di Lucca Crea, promuovono la grande mostra personale di Roberto Innocenti, Maestro dell’illustrazione. In mostra le stampe d’autore della favola di Pinocchio, di Cenerentola, Cappuccetto rosso e delle altre grandi favole illustrate. Tra queste “Rosa Bianca”, la storia da lui ideata e illustrata e che affronta il tema della Shoah vista attraverso gli occhi di una bambina, che diventò un caso mondiale, tradotta in oltre 20 lingue nel mondo.

Roberto Innocenti nasce a Bagno a Ripoli nel 1940. Vive a Scandicci.

Dopo alcune esperienze lavorative e professionali nel campo della grafica e dell’editoria, nel 1983 pubblica il suo primo libro illustrato: Cenerentola. È in quell’anno che, grazie all’amico John Alcorn, avviene l’incontro con Etienne Delessert, illustratore ed editore svizzero, che ha rappresentato per Roberto Innocenti un passaggio fondamentale nella sua carriera artistica. Grazie a quell’incontro infatti, dopo soli due anni venne pubblicato negli Stati Uniti quello che diverrà un caso mondiale: Rosa bianca. Il libro, il primo progetto da autore di Innocenti, è ambientato durante il periodo più buio della Storia, la seconda guerra mondiale, è centrato sull’esperienza di una bambina che scopre l’orrore dei campi di concentramento. Il racconto per immagini è drammatico e dettagliato, costruito su particolari minuziosi, insieme simbolici e filologicamente attendibili. Innocenti racconta la Storia nelle sue storie, interpretando, senza l’uso delle parole ma con una potente capacità comunicativa, situazioni verosimili che riguardano l’intera umanità, dalla Shoah alle situazioni sociali contemporanee, attraverso ambientazioni fantastiche ma di ispirazione realistica. Lui la guerra l’ha vista con gli occhi di bambino e l’ha memorizzata. Ha attinto dai ricordi fissati allora, restituendoli a colori nelle tavole che possiamo ammirare oggi. Non ha bisogno di usare parole, le sue illustrazioni parlano tutte le lingue del mondo.

Dopo aver ricevuto svariati premi tra cui la mela d’oro di Bratislava e il premio per la pace Gustav Heineman a Essen, pubblica una serie di grandi successi: da Pinocchio (1988 e poi ampliato nel 2005) a Schiaccianoci (1996), Canto di Natale, Cappuccetto Rosso, La Storia di Erika e L’ultima spiaggia (del quale è anche autore). Innocenti, illustratore poliedrico e dotato di sensibilità nella ricostruzione della Storia, ha una profonda cultura della storia dell’arte e delle tecniche grafico-pittoriche. Ha raccolto nel corso degli anni numerosi riconoscimenti tra cui la Silver Medal della Society of Illustrators di New York e l’Excellence The Best della English Association of Illustrators, fino a ricevere il massimo riconoscimento internazionale per la letteratura giovanile, il premio più importante in assoluto nel mondo dell’illustrazione: l’Hans Christian Andersen Award dalla IBBY International, nel 2008. E’ l’unico italiano ad averlo ottenuto (quello stesso premio fu dato a Gianni Rodari trent’anni prima, per la Letteratura).

Le tavole di Roberto Innocenti non lasciano mai indifferenti. Commuovono, suscitano riflessione e talvolta lasciano amarezza nello sguardo, che si perde nella complessità di ogni singola opera, costruita per essere guardata come un racconto esaustivo e al contempo parte di una narrazione più complessa.

fonte: sito del Palazzo delle Esposizioni

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