Letture sotto l’ombrellone – Estate 2026

Sole, temperature calde e cielo terso: l’estate è sempre stata sinonimo di lettura sotto l’ombrellone, o al fresco di una quercia in montagna. Scegliere i giusti libri per l’estate è importante quasi quanto scegliere la giusta destinazione.

La sonnambula di Bianca Pitzorno (Autore) – Bompiani, 2026

Libro incluso nella sestina finalista del Premio Strega 2026

Una bambina abitata da un dono.
Quattro donne che vogliono conoscere il loro futuro.

Un romanzo sul potere del pensiero femminile.

«Mostro un’isola anche borghese dove le donne sopravvivono al mondo maschile attraverso la parola e libertà segrete.» – Bianca Pitzorno intervistata da Cristina Taglietti per La Lettura

Tutti i nostri segreti di Fatma Aydemir (Autore) Teresa Ciuffoletti (Traduttore) – Fazi, 2025

Libro finalista del Premio Inge Feltrinelli 2026 – Categoria Libri di fiction e non fiction

Incluso da «Der Spiegel» nella lista dei cento libri tedeschi più importanti degli ultimi cent’anni, Tutti i nostri segreti è un grande romanzo familiare in cui dramma e ironia si fondono perfettamente: la commovente storia di una famiglia intrappolata tra passato e presente, tra una patria perduta e sempre rimpianta, e una nuova terra mai davvero sentita propria.

L’alba dei leoni. La saga dei Florio di Stefania Auci (Autore) – Nord, 2026

Il nuovo, imperdibile capitolo della saga che ha appassionato i lettori in Italia e nel mondo

Vincenzo dà le spalle al mare. «Che nome gli vuole dare?» chiede.
«Ha pregato san Francesco di Paola durante il parto e, siccome un figlio che si chiama Francesco lo avete già, questo Paolo lo vuole chiamare», risponde Mimma.
Vincenzo fa cenno di sì. «Paolo Florio», dice. È un un buon nome. Un nome da persona onesta.

Stay true. Tracce di un’amicizia di Hua Hsu (Autore) – Sara Marzullo (Traduttore) – NR edizioni, 2023

Quando Hua Hsu incontra per la prima volta Ken in una stanza dello studentato di Berkeley, lo odia. Membro di una confraternita, con pessimi gusti musicali e vestito Abercrombie & Fitch, Ken sembra esattamente come tutti gli altri, un tipo troppo mainstream che agli occhi del diciottenne Hua, che invece cura una propria fanzine e frequenta negozi di dischi indie, rappresenta tutto ciò a cui si oppone. L’unica cosa che Hua, figlio di immigrati taiwanesi, e Ken, la cui famiglia nippo-americana vive negli Stati Uniti da generazioni, hanno in comune è che la cultura americana non sembra avere un posto per nessuno dei due, in qualunque modo la affrontino. Ma nonostante le prime impressioni, Hua e Ken creano un legame, un’amicizia costruita sulle conversazioni notturne e nei viaggi in macchina lungo la costa californiana, condividendo successi e umiliazioni della vita universitaria di tutti i giorni. E poi, in un modo violento e insensato, Ken non c’è più, ucciso durante un furto d’auto, dopo meno di tre anni dal loro primo incontro. Deciso a conservare tutto ciò che gli era rimasto di uno dei suoi amici più cari – le tracce dei suoi ricordi – Hua si è dedicato alla scrittura. Stay True è il libro a cui ha lavorato da allora. Una storia di formazione che racconta sia l’ordinario che lo straordinario, un memoir su cosa significa crescere e muoversi nel mondo alla ricerca di un senso e di un’appartenenza. Vincitore del Premio Pulitzer 2023.

Mi limitavo ad amare te di Rosella Postorino (Autore) – Feltrinelli, 2026

Si esiste interi solo prima di nascere. Ma quello strappo è la vita. Omar ha dieci anni e passa le giornate alla finestra sperando che sua madre torni. Suo fratello gli strofina il naso sulla guancia per fargli il solletico, ma non riesce a consolarlo. Solo Nada lo calma: con i suoi occhi celesti, è per Omar un desiderio. Ha undici anni, sulla fronte una vena che pulsa se qualcuno la fa arrabbiare, e un fratello, Ivo, grande abbastanza da essere arruolato. Nada e Omar sono bambini nella primavera del 1992, a Sarajevo. Per allontanarli dalla guerra, una mattina un pullman li porta via contro la loro volontà. In viaggio per l’Italia, lungo strade ridotte in macerie, Nada conosce Danilo, che ha mani calde e una famiglia, al contrario di lei, e che un giorno le fa una promessa. Ispirato a una storia vera, Mi limitavo ad amare te è un romanzo familiare, di formazione, di guerra e d’amore, che si colloca a pieno titolo nella tradizione del grande romanzo europeo. Una narrazione di ampio respiro, che copre vent’anni e che, raccontando un pezzo della Storia recente, illumina a giorno la nostra epoca. Una mappa di separazioni e legami indissolubili, di violenza e tenerezza.

I convitati di pietra di Michele Mari (Autore) – Einaudi, 2025

Libro vincitore del Premio Strega 2026
Libro vincitore del Premio Strega Giovani 2026

Davvero il destino di ciascuno di noi è già scritto? È questo che pensano gli ex alunni della III A quando, superato l’esame di maturità, siglano il «patto sciagurato» che li vincolerà fino all’ultimo giorno. Del resto il tempo della scuola è l’unico a rimanere immobile: anche dopo trent’anni non saranno le rughe o i chili in più a contraffare la sagoma di un vecchio compagno di banco. Ma quando di mezzo ci sono il demone della competizione e il miraggio di un premio favoloso le variabili si moltiplicano. E così un accordo nato quasi per scherzo si tramuta in una sfida senza esclusione di colpi per rimanere in vita il più possibile. Michele Mari ha scritto un romanzo commosso e giocoso, svelando con perfido divertimento le pulsioni che si nascondono dentro l’amicizia. Perché in questa storia, prima di un imprevedibile finale, vale il contrario di quanto recita il proverbio: chi perde un amico trova un tesoro.

Nel cuore del gatto di Jina Khayyer (Autore) Silvia Albesano (Traduttore) – Iperborea, 2026

Con l’inguaribile senso di perdita e di nostalgia di chi vive nella diaspora, Jina ci accompagna nel cuore luminoso dell’Iran che resiste, negli spazi clandestini in cui le donne portano avanti la loro ribellione e non smetteranno mai di combattere e di vivere la loro libertà.

Quando Jina Mahsa Amini viene assassinata dalla polizia morale nel 2022 e in Iran scoppia la prima rivoluzione al mondo guidata da donne, la voce narrante di questa storia, anche lei Jina, di origini iraniane ma nata e cresciuta in Europa, è sopraffatta dalle emozioni: dal terrore misto a speranza per la sorella Roya e l’adorata nipote Nika, che vivono a Teheran e hanno abbracciato la lotta; dall’amore per una terra, una cultura e un popolo a cui sente di appartenere solo da quando, già ventenne, è stata per la prima volta in Iran. È nei ricordi di quel viaggio che Jina si immerge, ripercorrendo i destini delle donne della sua famiglia all’ombra della dittatura degli ayatollah. Un viaggio che diventa un mosaico seducente e straziante di storie, tradizioni millenarie, resistenze eroiche come quella di Iman, che gira in abiti maschili e senza velo sfidando il regime, e personaggi fiabeschi come le quattro vecchie zie di Jina, alle quali la Rivoluzione ha strappato tutti i sogni e gli affetti, riportandole a vivere insieme nell’antica casa di famiglia. Un viaggio da Teheran a Persepoli, al deserto, fino al tempio di Zarathustra, accompagnato dalla bellezza sensuale della lingua persiana, che è nata dalla poesia e in cui ogni parola racchiude un’immagine come una formula magica.

I tramezzini di Rocco Schiavone di Antonio Manzini (Autore)  Sellerio Editore Palermo, 2026

In queste storie Antonio Manzini sembra ripercorrere un cammino iniziato tredici anni fa con Pista nera creando un personaggio e un mondo in cui convivono umorismo e dramma, suspense e sensibilità, fotografia della realtà e rovesciamento tragicomico.
I Tramezzini sono un punto di arrivo, e di rinnovata partenza.

«Fin dal titolo il nuovo libro di Antonio Manzini è un omaggio all’amico Andrea Camilleri, con i tramezzini al posto degli arancini. Sono nove racconti che vanno a pescare storie minime e lampi dal passato (anche remoto) di Rocco Schiavone». – Severino Colombo, La Lettura

Il sole nelle pozzanghere di Matteo Bussola (Autore) Einaudi, 2026

Ogni oggetto custodisce una storia. Ci ha visti amare, piangere, stringerci a qualcuno, restare soli. Gli oggetti che ci sono appartenuti sanno chi siamo stati o chi siamo, e se potessero parlare racconterebbero la verità su di noi. Forse per questo, a volte, ce ne sbarazziamo. Ma c’è un signore capace di ascoltarli. Di sentire, nella loro voce, il concerto del mondo. È lui il protagonista di questo romanzo.

Delicato e struggente, Il sole nelle pozzanghere racconta il nostro bisogno di legami, il bisogno che ognuno di noi ha degli altri per restare vivo.

«Il signor Pi, in effetti, non aggiusta quasi nulla. Dice che sistemare tutto è un modo elegante per far tacere il passato. Al massimo pulisce, spolvera, accomoda, riporta alla luce. Come si fa con i ricordi quando smettono di far male. La gente del quartiere lo chiama “il vecchio delle cose rotte”. Ma sanno che lui, in realtà, ripara persone».

Gli anni in bianco e nero di Francesca Giannone (Autore) Nord, 2026

Dall’autrice di La Portalettere e Domani, domani.

«Ho sentito dire che ogni storia è il racconto di qualcuno che arriva in un posto o di qualcuno che se ne allontana. Non so se è vero, o perlomeno se lo è sempre. Ho la sensazione che certi racconti comincino e finiscano con chi resta. Tutti gli avvenimenti che mi hanno portato qui, ora, al binario numero tre, narrano di una storia iniziata con quattro ragazze che erano sempre state lì, in un mondo in bianco e nero.»

Nella sartoria della famiglia Elia, il tempo scorre al ritmo lento dell’ago e del filo, scandito dai divieti del padre, che teme la libertà delle figlie perché, nel Salento degli anni ’60, come nel resto d’Italia, le donne devono restare al loro posto. Eppure, in quelle quattro ragazze, qualcosa preme per uscire: la musica ribelle di Giovanna, i romanzi di Jane Austen in cui Ada si rifugia, la volontà di Maria di non accontentarsi e, soprattutto, la sete di immagini di Mimì, la più giovane, che, dalla cabina di proiezione del Cinema Apollo, mentre vede i film di Fellini e Visconti, scopre che la realtà può essere montata diversamente. E decide che sarà lei a tenere la macchina da presa.

Lo sbilico di Alcide Pierantozzi (Autore) – Einaudi, 2025

Libro incluso nella sestina finalista del Premio Strega 2026
Nella cinquina finalista del Premio Campiello 2026

Vincitore del Premio Wondy per la letteratura resiliente 2026 e del Premio letterario Valle d’Aosta

Lo sbilico dà voce a un bisogno collettivo fortissimo: quello di nominare con precisione il malessere psicologico, l’alienazione, la medicalizzazione e la solitudine. Un’impresa che può fare soltanto la grande letteratura

“Le terme dell’Indirizzo” di Cristina Cassar Scalia

L’omicidio di un clochard interrompe l’estate «quasi felice» della vicequestore Vanina Guarrasi: il cadavere semicarbonizzato di un uomo viene ritrovato tra le rovine delle terme dell’Indirizzo, nel centro di Catania. La direzione delle indagini sembra segnata, ma Vanina – con l’aiuto della sua squadra e dell’immancabile ex commissario Patanè – non si ferma alla prima ipotesi, scoprendo che il caso ha a che vedere con alcuni episodi mai del tutto chiariti. “Le terme dell’Indirizzo” di Cristina Cassar Scalia è un giallo siciliano perfetto per chi cerca un’indagine intricata da leggere nelle calde giornate estive

“Strane case” di Uketsu

A Tokyo, una coppia in cerca di casa trova un annuncio che sembra perfetto: appartamento luminoso, ben servito e conveniente. Ma nella planimetria c’è qualcosa che non torna, è uno spazio vuoto tra due pareti, non ha porta né finestre. “Strane case” di Uketsu, l’autore senza volto già celebre per “Strani disegni”, trasforma una planimetria in un terrificante puzzle: ogni dettaglio architettonico nasconde un segreto e ogni segreto è più oscuro del precedente. I due protagonisti iniziano a indagare sui precedenti inquilini, scomparsi senza lasciare traccia, fino a imbattersi in una verità raccapricciante.

“Il tempo dell’orologiaio” di Maurizio De Giovanni

Carlo Malavasi, per quarant’anni latitante della lotta armata, viene strappato alla sua copertura anonima in Francia da Andrea – il figlio che non sapeva di avere e che ha appena scoperto che il padre creduto morto è in realtà un assassino – e da Vera, giornalista ossessionata dalla verità sulla morte di suo padre avvenuta in un attentato del 1984. Quando Vera scompare, Carlo dovrà tornare tra i fantasmi del passato. “Il tempo dell’orologiaio” di Maurizio De Giovanni dà compimento all’universo narrativo nato con “L’orologiaio di Brest”: un romanzo che scava negli anni di piombo, popolato da fantasmi che nessuna riconciliazione può esorcizzare.

Arkansas. Storia di mia figlia di Chiara Tagliaferri (Autore) Mondadori, 2026

Pur raccontando una vicenda personale e per molti versi eccezionale, queste pagine ci parlano di qualcosa che riguarda tutti noi: è un libro sull’amore che non ha bisogno di legami di sangue, sul nostro essere stati prima di tutto figli e figlie che hanno conosciuto l’incanto e lo spavento dell’infanzia, e sulla forza che può nascere da un’alleanza di corpi pronti a tutto pur di accogliere una nuova vita.

«Un libro crudele, spudorato, dolcissimo. Un atto di coraggio.» – Antonella Lattanzi, La Lettura

 

Dottie di Abdulrazak Gurnah (Autore) – La nave di Teseo, 2026

Abdulrazak Gurnah restituisce la voce a chi vive ai margini per raccontare l’intensa storia di formazione di due sorelle unite da un legame indissolubile. Un romanzo luminoso sulla crescita, sulla memoria, sulle imprevedibili vie con cui la libertà si manifesta a ciascuno di noi.

Per fuggire da un’infanzia segnata dalla povertà e dal degrado, Dottie Badoura Fatima Balfour immagina storie appassionanti ispirate ai suoi nomi bellissimi e per lei misteriosi. Delle sue origini non sa quasi nulla, e ancora meno conosce del passato doloroso che ha portato i suoi antenati in Inghilterra. Poco più che adolescente, Dottie deve prendersi cura dei due fratelli minori e a loro si aggrappa con ostinazione nel desiderio di tenere unita la famiglia, finché Hudson viene risucchiato sempre più da una vita criminale a cui non sa negarsi e Sophie, emarginata e inquieta, finisce in un collegio per ragazze difficili. Le due sorelle si ritrovano quando Sophie dà alla luce un bambino, un inatteso raggio di vita che sembra finalmente portare una speranza di futuro nel loro orizzonte. L’arrivo del nipote apre un varco nella vita di Dottie: la ragazza conosce l’amore e la fiducia, corre il rischio di affrontare la propria storia e mette in discussione i pregiudizi e le etichette tra cui è cresciuta.

La solitudine di Sonia e Sunny di Kiran Desai (Autore) Giuseppina Oneto (Traduttore) – Adelphi, 2026

Ancora non si conoscono, Sonia e Sunny, malgrado il tentativo dei genitori di combinare il loro matrimonio. Sono entrambi indiani, figli di famiglie agiate che li hanno mandati a studiare e a farsi una carriera negli Stati Uniti: Sonia, che vive in un college nel nevoso Vermont, sogna di diventare scrittrice ed è invischiata in una relazione tossica con un pittore folle e narcisista; Sunny è un giornalista agli esordi, irrequieto e ambizioso, che tenta di costruirsi un futuro a New York per sfuggire a una madre tirannica e possessiva. Non si conoscono, ma tutti e due avvertono la solitudine di chi, sradicato, si ritrova in bilico fra due mondi, sospeso tra il desiderio di recidere i legami con una cultura sentita come arretrata e oppressiva e l’impossibilità di accogliere fino in fondo una nuova identità. Sarà un incontro fortuito su un treno notturno, in India, a far nascere un amore travolgente ma fragile, minato da incertezze e timori, cui seguirà un lungo distacco e una serie interminabile di avventure e disavventure – viaggi, malattie, faide familiari, delitti, trasformazioni – forse dovute alla perdita di un misterioso amuleto tibetano, che Sonia e Sunny dovranno ritrovare per ritrovarsi. Entrare in questo libro è come immergersi nelle acque di un fiume che si getta in altri fiumi, sempre più ampi e vorticosi, fino a formare un oceano di storie: storie intrecciate le une alle altre, che solo dopo essere attraversate rivelano il suo «tesoro nascosto». È la magia dei grandi romanzi. E La solitudine di Sonia e Sunny, di Kiran Desai – con la sua scrittura oceanica e traboccante di immagini, di colori, di humour – dovrebbe essere salutato come uno dei romanzi magici dei nostri tempi.

 

Il buon male  di Samanta Schweblin (Autore) Maria Nicola (Traduttore)  Einaudi, 2026

Libro vincitore della prima edizione del Premio Aena de Narrativa

Samanta Schweblin cattura l’istante esatto in cui l’impensabile irrompe in una vita, quando il dolore e l’inquietudine si traducono in una forma di comprensione, un modo nuovo di sentire il mondo. Spesso accostata a maestri come Raymond Carver e Julio Cortázar, Schweblin racconta i legami spezzati, i vincoli familiari imprescindibili, i dettagli nascosti dell’amore, tessendo con grande intensità emotiva i fili di una trama che oscura e allo stesso tempo illumina i moti dell’anima. «Samanta Schweblin è una maestra del confine, dell’allusione, della suggestione. La più grande autrice di racconti contemporanea firma il suo libro più sconvolgente, intenso e sfrontato» (Valeria Luiselli).

Tutte le mattine di Sybil di Virginia Evans (Autore) Giuseppina Oneto (Traduttore)  Rizzoli, 2026

Libro vincitore del Women’s Prize for Fiction 2026

Sybil Van Antwerp ha settantatré anni, cura il giardino della sua bella casa che le regala splendide fioriture primaverili e non ama vivere fuori, nel mondo. Nella vita di prima è stata un’avvocatessa stimata, una moglie e una madre, ma ora predilige un’attività su tutte: scrivere lettere. Ha iniziato all’età di nove anni e non ha mai smesso, nemmeno nell’era digitale, nemmeno ora che la vista vacilla. Scrivere missive è una meravigliosa attività umana, su questo non ha dubbi. I suoi destinatari sono molteplici, dalle amiche al vicino signor Lübeck, al gentile assistente di un’agenzia che si occupa di test del dna. E poi tiene la corrispondenza con scrittrici e scrittori, con cui condivide il proprio giudizio sui loro romanzi e certe visioni della vita. E con Harry, un giovane con difficoltà a integrarsi. Quando si scrive, sostiene, bisogna andare piano; perché “la fretta può farci mettere su carta cose che non intendevamo e ci si svuota”. Tra i chiaroscuri della vita di una donna che si avvicina alla vecchiaia, c’è anche un destinatario non identificabile a cui Sybil confessa il suo dolore più grande, senza però inviare alcuna lettera. E solo quando questa sofferenza implacabile, un mistero che sembra inafferrabile, troverà la sua piena voce sul foglio, Sybil potrà finalmente cercare, di nuovo, il suo posto nel mondo.

 

Gli assassini della Terra Rossa. Killers of the Flower Moon di David Grann (Autore) Francesco Zago (Traduttore) – TEA, 2025

Il libro che ha ispirato l’ultimo capolavoro di Martin Scorsese.

«Uno straordinario reportage. Una storia di frontiera.» – Leonardo Coen, Il fatto Quotidiano

Negli anni Venti la popolazione più ricca d’America erano gli indiani Osage dell’Oklahoma: nel momento in cui gli idrocarburi stavano per diventare la risorsa più importante del pianeta, sotto il loro suolo furono trovati enormi giacimenti. Giravano in auto di lusso, vivevano in case faraoniche, mandavano i figli a studiare nelle migliori scuole d’Europa. Poi, a uno a uno, iniziarono a morire ammazzati. Sparati, avvelenati, vittime di agguati e imboscate, sempre in circostanze misteriose. E in questo strascico di «vecchio west» – tra petrolieri emergenti come J.P. Getty e fuorilegge come Al ‘Terrore fantasma’ Spencer – chiunque osasse investigare finiva anch’egli sottoterra. Quando le morti superarono le due dozzine il caso fu preso in mano dall’FBI, appena nato, diretto da un giovane e ancora inesperto J. Edgar Hoover. Fu messa insieme una squadra di investigatori di origine indiana: si infiltrarono, alcuni finirono male, comunque adottarono tutti i mezzi più o meno leciti a loro disposizione per portare alla luce una cospirazione agghiacciante. Un libro da leggere come un thriller, una spy story. Uno scorcio di una maledetta storia americana portata sul grande schermo da Martin Scorsese e interpretata da Robert De Niro e Leonardo DiCaprio.

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