Palazzo Strozzi: Broken Il potere del frammento

Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande mostra che celebra il potere evocativo e il fascino che il frammento ha esercitato nella storia della scultura dall’archeologia all’arte contemporanea.

Organizzata in collaborazione con la National Gallery of Art di Washington, l’esposizione propone un emozionante viaggio tra culture e storie di tutto il mondo attraverso oltre ottanta opere provenienti dai più importanti musei del mondo, mettendo in luce non solo il valore estetico ma anche le affascinanti vicende storiche e i forti significati politici e simbolici che ogni frammento di scultura racchiude.

Il progetto attraversa epoche e geografie diverse: dall’antico Egitto e dalla Grecia classica alla Cambogia e al Messico, indagando le circostanze che hanno determinato la frammentazione di sculture, dalle guerre alle catastrofi naturali, da ragioni politiche a deliberate scelte artistiche.

Accanto a capolavori di grandi maestri della storia dell’arte, tra cui Giovanni Pisano, Michelangelo, Antonio Canova, Auguste Rodin, sono affiancate sculture di artisti contemporanei come Louise Bourgeois, Huma Bhabha, Robert Gober, Francesco Vezzoli e Danh Vo, che hanno scelto il frammento come punto di partenza per nuove possibilità espressive. In occasione della mostra, inoltre, Palazzo Strozzi presenta una nuova installazione dell’artista olandese Mark Manders, concepita per il Cortile rinascimentale.

La mostra indaga le ragioni e le circostanze che hanno determinato la distruzione o il danneggiamento di sculture, dalle iconoclastie antiche e moderne alle devastazioni belliche, dal vandalismo alle calamità naturali. Il percorso conduce attraverso momenti cruciali della storia, tra i quali le guerre e le riforme religiose, la Rivoluzione francese, i conflitti mondiali e l’alluvione di Firenze del 1966, permettendo un’ampia riflessione sul valore politico che queste opere hanno acquisito con la loro rottura.

Se i frammenti sono fondamentali per la nostra comprensione del passato, essi sono molto più che semplici resti di un’unità perduta. Esistono come oggetti autonomi, degni di essere osservati e interpretati come opere d’arte a sé stanti, capaci di oltrepassare il loro contesto originario per raccontare storie di trasformazione, distruzione e rinascita. Nel tempo il loro significato si è evoluto: da simboli di eventi traumatici sono divenuti stimoli per l’immaginazione, generando un dialogo continuo e dinamico tra passato e presente.

La mostra è organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi, Firenze, e dalla National Gallery of Art, Washington. La mostra è curata da C.D. Dickerson III, direttore del Center for Advanced Study in the Visual Art, e da Andrew Sears, assistant curator of northern European paintings, entrambi della National Gallery of Art, in collaborazione con Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.

Sostenitori pubblici Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Camera di Commercio di Firenze.

Sostenitori privati Fondazione Palazzo Strozzi: Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.

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