Tra il 13 giugno e il 29 agosto la rassegna ‘Little Lucy’ di Alba Donati e Pierpaolo Orlando. Grandi ospiti anche per l’edizione 2026
Tra il 13 giugno e il 29 agosto torna Little Lucy. Un festival letterario piccolo così nel giardino con cottage pieno di libri ideato dalla poetessa Alba Donati e realizzato con Pierpaolo Orlando a Lucignana, un paesino di 180 abitanti a 30 chilometri da Lucca.
Il filo che tiene insieme gli appuntamenti della sesta edizione si snoda intorno al tema del ritorno e al macro-tema dei luoghi abbandonati e di quelli riconquistati. Anche la Libreria sopra la Penna è una comunità di lettori in cerca di autenticità e di nuovi luoghi. A Lucignana in questi anni in tanti hanno trovato casa, ispirazione, nuovi amici che arrivano da tutte le città del mondo dando vita a una nuova comunità, meravigliosamente controcorrente.
A cura di Alba Donati e Pierpaolo Orlando, con la collaborazione di Tina Guiducci e Isabella Di Nolfo, questa edizione presenta incontri con scrittrici e scrittori, workshop, letture teatrali, musica e la ormai tradizionale salita all’Eremo di Sant’Ansano. Inoltre tornano i due riconoscimenti: il premio internazionale Scrivere sull’orizzonte della collina e il premio Libreria sopra la Penna – Pia Pera.
Scrivere sull’orizzonte della collina è un riconoscimento dedicato a figure della cultura provenienti da diverse forme d’arte. In comune hanno l’amore per un cammino lento, profondo, e una conoscenza dei luoghi non agonistica ma da condividere con gli altri. La collina è umile, dolce e socievole, non si impone, crea comunità. Toni Servillo è il vincitore della terza edizione del premio.
Il Premio Libreria Sopra la Penna – Pia Pera si ispira alla scrittrice lucchese che la libreria, fin dalla sua apertura, ha eletto a guida spirituale del luogo.
Il premio è Fenysia – Scuola di Linguaggi della Cultura è destinato a opere o figure, italiane o straniere, in sintonia con l’idea del mondo di Pera: un’idea piuttosto rivoluzionaria, nemica delle gerarchie, attenta ai temi civili e soprattutto ecologici. La giuria è composta da Alba Donati, Giovanna Duranti, Nicola Gardini, Margherita Loy, Pierpaolo Orlando, Lara Ricci, Emanuele Trevi e Marco Vigevani. La terza edizione premia Vito Teti.
Little Lucy. Un festival letterario piccolo così è organizzato da Fenysia – Scuola di linguaggi della cultura, ed è realizzato con il patrocinio e il contributo di Regione Toscana e il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e del Comune di Coreglia Antelminelli. Conta sulla collaborazione della Croce Verde, della parrocchia di Lucignana, di Lisa Corti, di Renaissance Tuscany e Il Ciocco. Fondamentale per l’organizzazione del Festival è il lavoro delle volontarie e dei volontari, guardiani delle attività della libreria che arrivano pieni di entusiasmo da tutta Italia e non solo.
Giugno
Sabato 13 giugno alle 18
Nicola Gardini
Il più bel romanzo del mondo. L’Odissea (Garzanti). Introduce Leonardo Bucciardini. Letture di Laura Cioni
Il più bel romanzo del mondo di Nicola Gardini è una riscrittura appassionata e personale dell’Odissea, libro del ritorno per eccellenza. Presentato come un romanzo vivo, vertiginoso, capace di parlare ancora oggi. Gardini ripercorre i ventiquattro canti mettendo in luce la forza narrativa del poema: la nostalgia di Ulisse lontano da casa, le sue avventure grandiose e umanissime, l’attesa di Penelope, la crescita di Telemaco, figure mitiche come Nausicaa e il Ciclope. Tutto viene raccontato “come per la prima volta”, con traduzioni originali e una lettura dell’attrice Laura Cioni che ne esalta la bellezza, mentre Leonardo Bucciardini dialogherà con l’autore, mettendo in luce la potenza del testo omerico.
Sabato 20 giugno alle 18
Premio Scrivere sull’orizzonte della collina
Toni Servillo, vincitore della terza edizione. In dialogo con Giovanni Bogani e Alba Donati
Attore di teatro, regista, attore di cinema, Toni Servillo è una delle figure più autorevoli della scena culturale internazionale. Da ragazzo fonda il Teatro Studio di Caserta, quasi per necessità: non c’era un luogo dove recitare, e lui lo crea. È un atto fondativo che dice già tutto della sua determinazione. Appartiene a quella categoria di poeti – registi – attori come Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani che portano il teatro addosso come un odore. Servillo non interpreta i personaggi: li abita, li studia come si studia un volto amato, con pazienza, con severità, con un rispetto quasi religioso. Così fa con Il misantropo e Il tartufo di Molière (nella traduzione gigantesca di Cesare Garboli). È questo il Servillo che approda al cinema con Morte di un matematico napoletano di Mario Martone, poi vengono Gomorra di Matteo Garrone e Il divo di Paolo Sorrentino, dove interpreta uno spettacolare Giulio Andreotti. Spettacolare come Jep Gambardella de La grande bellezza. Personaggi monumentali o fragili, silenziosi e ineffabili. Toni Servillo non si limita a interpretare storie: le fa esistere. Nel corso della sua carriera ha ricevuto quattro David di Donatello e quattro Nastri d’argento. Durante la premiazione leggerà alcune poesie di
Giovanni Pascoli.
Sabato 27 giugno alle 18
Premio Libreria sopra la Penna – Pia Pera
Vito Teti, vincitore della terza edizione. In dialogo con Alba Donati e Giovanna Niccoli. Introduce Pierpaolo Orlando.
Vito Teti è uno di quegli studiosi che non osservano i luoghi da lontano: li attraversano, li ascoltano, li abitano. Antropologo calabrese, ha dedicato gran parte dei suoi studi alle cosiddette aree interne: l’Italia dei paesi che si svuotano, delle case che non resistono ai terremoti e agli spopolamenti. Ha coniato il termine “restanza” che non è nostalgia né rassegnazione, ma un gesto attivo: la scelta di restare come forma di cura, come modo per tenere insieme ciò che sembra destinato a sgretolarsi. È un rimanere senza rimpianti, che vuole migliorare le condizioni delle piccole comunità cercando di predisporre per loro un tempo al futuro.
Luglio
Domenica 5 luglio, alle 18
Giuseppe Di Piazza
Giallo come lo zolfo (HarperCollins)
Marco Vichi
È di te che si parla (Guanda)
Coordina Tina Guiducci.
Due interpreti del noir italiano si incontrano per la prima volta, a Lucignana. Giuseppe Di Piazza riporta in libreria Leo Solinas, il giovane cronista di nera della drammatica Palermo degli anni Ottanta. Nemmeno in vacanza alle Eolie, Solinas riesce a riposarsi: il ritrovamento di un cadavere riporta alla luce un fatto di sangue che risale all’800 quando l’isola di Vulcano era di proprietà di un uomo venuto dalla Scozia. De te fabula narratur, ci avvisa invece Marco Vichi che, per una volta, lascia a riposo il commissario Bordelli per pubblicare una raccolta di racconti che oscillano dalla commedia alla tragedia. Amori, amicizie, vicende familiari si susseguono in luoghi e tempi differenti, formando un arcipelago di storie che riflette la complessità delle nostre vite.
Sabato 11 luglio alle 19
Franco Faggiani
La luce del primo mattino (Fazi Editore)
Luigi Nacci
Il tempo dei semplici (Einaudi)
Coordina Elisabetta Berti
Franco Faggiani e Luigi Nacci condividono un nucleo tematico profondo: entrambi raccontano la relazione tra l’essere umano e il camminare, la natura, i territori marginali. Faggiani scrive di luoghi remoti, comunità piccole, montagne e paesi fuori dalle rotte principali. La luce del primo mattino è un romanzo intenso e luminoso che narra la rinascita di una donna rimasta vedova con un figlio, costretta a inventarsi un lavoro e una vita nuovi. Sullo sfondo, la Lunigiana e la tradizione dei bancarellai, i primi venditori di libri ambulanti. Nacci ha esplorato, come Faggiani, l’Italia dei sentieri restituendo dignità ai luoghi “minori”. Adesso, con Il tempo dei semplici, scrive un romanzo intimo e poetico dove un figlio racconta l’invecchiamento dei propri genitori osservandone fragilità, forza e tenerezza quotidiane. È una toccante sinfonia a tre voci ambientata in una Trieste operaia molto lontana dalle luci di San Marco.
Sabato 11 e domenica 12 luglio
Scrittura e tarocchi
Workshop di Nadia Terranova
A cura di Fenysia – Scuola di linguaggi della cultura
Prenotazione obbligatoria: info@scuolafenysia.it
Ventidue carte, ventidue immagini in trasformazione, ventidue soglie narrative. Gli Arcani Maggiori sono un viaggio materico e mistico: contengono l’origine di tutte le storie, le cadute, i dubbi, le nascite e le morti, le eterne metamorfosi del cammino umano. Per questa ragione e per il loro indiscutibile e misterioso fascino, gli scrittori li hanno spesso amati: Margaret Atwood si serve di tre carte dei tarocchi per descrivere il senso dell’intera narrativa mondiale e Italo Calvino ne saccheggia i personaggi per la trama di uno dei suoi romanzi più noti. E noi come possiamo usarli per leggere, e scrivere, le nostre storie? Il seminario si aprirà con una lezione introduttiva sulle ventidue carte e proseguirà con un esercizio di scrittura. Il tutto a cura di Nadia Terranova, che ai tarocchi ha dedicato la struttura narrativa di uno dei suoi romanzi, Trema la notte. Firmacopie con l’autrice aperto a tutti domenica alle 17.
Venerdì 17 luglio alle 18
Sandra Petrignani
Carissimo dottor Jung (Neri Pozza)
Elvira Seminara
Lunario dei giorni insonni(Einaudi)
In dialogo con Elena Torre
Tra premonizioni, dialoghi con l’aldilà e manifestazioni dell’inconscio, il significato dei sogni è da sempre oggetto di dibattito, ma sulla loro potenza l’umanità non ha mai avuto dubbi. Non ne ha nemmeno Iris, l’insonne protagonista dell’ultimo romanzo di Elvira Seminara, membro di quella specie di confraternita segreta di cui fa parte chi non dorme e cerca nella notte le possibilità che il giorno non concede. Tra i grandi contributi all’interpretazione del mondo onirico c’è certamente quello di Jung, al centro del romanzo di Sandra Petrignani: la protagonista riprende il progetto di scrivere un libro sul grande psicanalista, dopo essersi imbattuta nella figura tormentata di Christiana Morgan, sua paziente e seguace.
Domenica 26 luglio alle 17,30
Preludio musicale a cura del duo Ferracci – De Nitto
Musiche di Antonio Vivaldi (Primavera, Inverno) e di Ennio Morricone (C’era una volta il west, Love theme from Cinema Paradiso)
Fisarmonica Giuseppe De Nitto
Violino Giacomo Heita Ferracci
Alle 18 Pinocchio compie 200 anni
Letture di Paolo Hendel
Musiche di Astor Piazzolla a cura del duo Ferracci – De Nitto
Nell’anniversario dei duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi, non potevamo non ricordare la sua opera più conosciuta e amata: Pinocchio. Pinocchio è l’archetipo del fuggire e del ritornare verso casa. Incarna perfettamente tutti i passaggi che portano dal desiderio di fuga alla nostalgia del luogo originario. Di questo birichino della letteratura, Paolo Hendel, forse il più birichino tra gli attori comici, è un interprete perfetto. Ad accompagnarlo in questo viaggio c’è la musica di Astor Piazzolla, di origini garfagnine (la madre era di Villa Collemandina), creatore di suggestioni musicali dove risuonano nostalgia e lontananza.
Giovedì 30 luglio, alle 19
Sandro Campani
La casa del dormiveglia (Einaudi)
Carmen Pellegrino
Verità provvisorie (Solferino)
Coordina Elena Torre
Sandro Campani ambienta i suoi romanzi sull’Appennino tosco-emiliano, raccontando vite semplici e appartate. La casa del dormiveglia è un romanzo di voci e di silenzi, costruito come un lungo dialogo notturno in cui due fratelli, rimasti soli nella casa di famiglia, cercano di attraversare un dolore che non ha ancora trovato le parole per dirsi. Carmen Pellegrino concentra la sua ricerca narrativa sui borghi abbandonati dell’Appennino centro-meridionale, sulle rovine e sul destino dei luoghi dimenticati. Verità provvisorie è un romanzo che intreccia memoria, perdita e identità attraverso una voce femminile che indaga le crepe della propria storia personale e familiare. La narrazione si muove tra case abbandonate e presenze che resistono, trasformando gli spazi interiori ed esteriori in luoghi di rivelazione. Entrambi gli autori raccontano comunità piccole, vite silenziose, memorie che rischiano di scomparire. La loro è una narrativa di terra che ha bisogno del paesaggio, della natura, di boschi e sentieri per trasformarsi in poesia.
Agosto
Sabato 15 e domenica 16 agosto
Diagnosi letteraria, malattie immaginarie e patologie del corpo
Workshop di Laura Imai Messina
A cura di Fenysia – Scuola di linguaggi della cultura
Prenotazione obbligatoria: info@scuolafenysia.it
I seminari di Laura Imai Messina si svolgono online con una sola eccezione: la Libreria sopra la Penna. Torna per la terza volta con il tema: Da Kawabata a Vian, da García Márquez a Saramago e Ogawa, attraversando romanzi e riflessioni di pensatori come Sontag e Foucault, quest’anno esploreremo il confine tra normalità e patologia, e il modo in cui la letteratura dà forma a esperienze interiori difficili da nominare. Leggendo e dialogando insieme, tra i paesaggi della Garfagnana, impareremo ad ammalarci, a guarire e infine a prenderci cura di noi stessi”. Firmacopie con l’autrice aperto a tutti domenica alle 18,30.
Sabato 22 agosto alle 17
Passeggiata spirituale all’Eremo di Sant’Ansano
Emiliano Cribari
I diari del libraio errante (Bottega Errante Edizioni)
Salvatore Liggeri
A due passi dal Tibet: 30 giorni con i monaci tibetani (Independently published)
In dialogo con Paolo Ciampi
Si incontrano per la prima volta a Lucignana Emiliano Cribari e Salvatore Liggeri, due autori, due viaggiatori, due sguardi affini sul mondo. Il libro di Emiliano Cribari è come uno scrigno: tre diari personali e universali, uniti dalla voce poetica dell’autore e da una delicatezza squisitamente umana. Il tema dell’ascolto, della sosta, dell’erranza, parole come insonnia, casa, alba. Incontri fatti in piazza, storie di una civiltà distante, piccoli paesi d’Appennino, schegge di sguardi e impressioni di viaggio; un atlante dei luoghi perduti. Salvo Liggeri, racconta uno straordinario viaggio spirituale: trenta giorni trascorsi tra i monaci tibetani diventano un’esperienza di trasformazione e consapevolezza, un diario di scoperta e meditazione che parla di distanze e di ponti tra culture. Insieme cammineranno dal paese fino a raggiungere il Romitorio di Sant’Ansano, aperto per l’occasione.
Sabato 29 agosto, alle 18
Chiesa di Santo Stefano in Lucignana
Giacomo Puccini
A’ rebours! A ritroso!
Narrazione di Massimo Marsili
Al pianoforte il maestro Simone Soldati
Facile raccontare le mirabili ascese, la sequenza dei successi, l’ingresso e la permanenza nell’olimpo dell’Opera! Ma a cosa pensa uno dei maggiori intellettuali del Novecento al momento del commiato e quale l’eredità artistica e culturale lasciata? Una narrazione a ritroso e controcorrente – questo il doppio significato del titolo in francese – cerca di indagarlo tra storia e immaginazione, tra fatti e spiritismo. Massimo Marsili è stato direttore della Fondazione Giacomo Puccini tra il 2014 e il 2021. È stato recentemente insignito del Premio Giacomo Puccini dalla Fondazione Festival Puccini. Il maestro Simone Soldati, concertista di fama internazionale, accompagnerà la lettura introspettiva e retrospettiva dell’eredità del grande compositore.
