“Buoni Scuola” per le Scuole dell’infanzia paritarie private

Con decreto dirigenziale 13448 del 15 giugno 2026 la Regione Toscana ha approvato l’Avviso regionale finalizzato a sostenere le famiglie nelle quali sono presenti bambini e bambine che frequentano le scuole dell’infanzia paritarie – bando buoni scuola anno 2026, successivamente modificato con decreto dirigenziale 14880 del 6 luglio 2026:  consulta il testo del bando aggiornato alle modifiche (allegato A del decreto 14880/2026).
Questo bando regionale si prefigge di favorire la frequenza delle scuole dell’infanzia paritarie private e comunali nell’anno scolastico 2026-2027. L’avviso è promosso nell’ambito di Giovanisì, il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani.

Chi deve presentare la domanda (regola importante da ricordare)

La domanda deve

  • essere presentata dalle famiglie esclusivamente al Comune in cui si trova la scuola

Le domande inviate direttamente alla Regione Toscana saranno rifiutate.

Requisiti del genitore/tutore:

  • Residenza: Il bambino/a deve essere residente in un Comune della Toscana.
  • Iscrizione: Il bambino/a deve essere iscritto e avere un posto disponibile in una scuola dell’infanzia paritaria (comunale o privata).
  • ISEE minorenni: Deve essere in corso di validità, inferiore o uguale a 30 mila euro e correttamente attestato (senza omissioni o difformità).

Scadenza

  • Per i Comuni il 25 settembre 2026
  • Per le Famiglie la scadenza del bando è indicata nei bandi che saranno pubblicati dai Comuni

Importo del contributo e periodo di copertura

  • Il valore del Buono scuola varia da 200 a 500 euro in base all’ISEE o a specifiche condizioni di tutela.
  • Il contributo copre esclusivamente le mensilità comprese tra novembre 2026 e giugno 2027.

Sono espressamente esclusi i mesi di luglio e agosto 2027.
Gli sconti possono essere applicati anche per una sola o più di una mensilità, non necessariamente gli sconti devono essere applicati per tutte le mensilità dell’anno scolastico.

Cosa copre il buono scuola

Il buono scuola copre la retta di frequenza e le spese di refezione, queste ultime solo se associate alla retta.

  • il buono scuola NON copre le spese di iscrizione. I mesi in cui si paga solo la mensa (se non c’è una retta di frequenza abbinata, la domanda è inammissibile).

Erogazione del contributo e spese ammissibili

  • Sconto diretto. Le famiglie non ricevono un rimborso.
  • Il sostegno si realizza come uno sconto applicato direttamente sulla retta mensile.

Il Comune rimborserà poi la scuola (se è scuola privata) o tratterrà i fondi (se è scuola comunale).

Come deve essere la fattura/ricevuta

Tali documenti emessi dal Comune o dalla scuola privata devono riportare il nome del genitore/tutore assegnatario e/o del bambino, con le relative mensilità, essere emessi al lordo dello sconto e indicare chiaramente il netto da pagare.

Per conoscere tutti i dettagli necessari a presentare correttamente la domanda consultare integralmente il testo del bando approvato con decreto 13448 del 15 giugno 2026 e sucessivamente modificato con decreto 14880 del 6 luglio 2026, e i suoi allegati:.

Allegati

Per saperne di più

 

Organismo emittente:
Regione Toscana

 

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