Un concorso per aspiranti stilisti contro la violenza di ogni genere

“L’insostenibile leggerezza dell’apparenza”. E’ questo il tema della III. edizione del concorso per aspiranti stilisti contro la violenza di genere, nato da un’idea delle titolari del negozio Vitalina di Porcari che hanno sentito la forte esigenza di trasmettere ai giovani l’importanza della prevenzione nei confronti della violenza.

In questa III. edizione la “Associazione consulenza per la famiglia” sarà protagonista insieme al gruppo Terziario donna Confcommercio, che ha accolto con grande entusiasmo l’idea di raccogliere il testimone che Vitalina lascia per dare più respiro al messaggio e più opportunità ai partecipanti.

L’intento di questo concorso – che si svolgerà il 25 novembre a Palazzo Sani sede di Confcommercio – è quello di far riflettere i giovani sull’importanza della prevenzione e della lettura di certi segnali che, se ignorati, portano piano piano ad un loop ripetitivo che trasforma la violenza in una componente “normale” e quotidiana che avvelena la vita e, cosa peggiore, si trasmette.

Terziario Donna Confcommercio e Associazione consulenza per la famiglia, che opera in silenzio e gratuitamente sul territorio lucchese da decenni grazie al volontariato di molti professionisti, si uniscono nell’intento di creare una coscienza diversa nelle donne e negli uomini di questo tempo.

Per partecipare al concorso è necessario entro e non oltre la data di mercoledì 7 novembre inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica annaconsulenteimmagine@gmail.com.

Questi i requisiti richiesti:  età compresa tra i 15 e i 30 anni; saper cucire; amare la moda; voler unirsi al NO contro la violenza di qualsiasi genere; presenziare all’evento il 25 novembre presentandosi alle ore 17.00 a Palazzo Sani.

Requisiti creazioni da presentare il 25 novembre: realizzato ad opera d’arte ovvero ben confezionato e curato; presentato con il bozzetto di partenza e l’idea di base dal quale è partita la creazione; presentato con una piccola relazione dove si spiegano le scelte fatte: tessuti usati, lavorazioni, tempo impiegati; l’abito dovrà essere indossato o dal partecipante o da un modello/modella; il trucco dovrà simulare una violenza subita di qualsiasi genere.

Tre i premi in palio: una macchina da cucire (primo/a classificato/a); un buono da 350 euro in stoffa da spendere nel reparto tessuti del negozio Vitalina (secondo/a classificato/a); due ore di consigli da ricevere dalla squadra operativa di Edda Berg (terzo/a classificato/a).

fonte: sito Confcommercio Lucca

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