1. Contenuto della pagina
  2. Menu principale di navigazione
  3. Menu di sezione
Lucca Giovane - Testata per la stampa

Contenuto della pagina

Approfondimenti: Mario Tobino

Mario Tobino
Mario Tobino

La pazzia è come le termiti che si sono impadronite di un trave. Questo appare intero. Vi si poggia il piede, e tutto fria e frana. Follia maledetta, misteriosa natura....

Mario Tobino (1910 - 1991) nasce a Viareggio. Dopo il ginnasio, per tenere a freno la sua esuberanza e la sua insofferenza agli studi, i genitori lo spediscono per un anno in collegio. Ritornato a casa inizia gli studi liceali a Massa, ma la maturità la ottiene da privatista a Pisa. Già al liceo, leggendo Machiavelli e Dante, prova un'emozione grandissima, segno premonitore della sua sensibilità e attitudine alla scrittura.

Il giovane, dal carattere volitivo e insofferente, con una propensione agli studi umanistici legata ad un'encomiabile aspirazione di aiutare il prossimo malato, decide di iscriversi a medicina: si laurea nel 1936 all'Università di Bologna. Contemporaneamente agli studi si dedica all'attività letteraria, pubblicando alcuni scritti su riviste aperte ai contributi dei giovani letterati, e nel 1934, con il consenso positivo della critica, pubblica Poesie, la sua prima raccolta in versi. 

Dopo la laurea assolve il servizio militare prima a Firenze, poi come ufficiale medico a Merano. Tornato a casa si specializza in neurologia, psichiatria e medicina legale, e comincia a lavorare all'ospedale psichiatrico di Ancona. Allo scoppio della 2^ guerra mondiale viene richiamato e inviato sul fronte libico dove rimane fino al 1942: questa esperienza è raccontata nel romanzo Il deserto della Libia (1952) da cui son stati tratti due film: Scemo di guerra di Dino Risi e Le rose del deserto di Mario Monicelli.

Ritornato in Italia riprende a lavorare in ospedali psichiatrici, passando definitivamente a quello di Maggiano in provincia di Lucca. Nel 1943 partecipa attivamente alla Resistenza contro i nazifascisti in Toscana, e dalle vicende di lotta partigiana e fratricida prende spunto per scrivere il romanzo Il clandestino.

Nel dopoguerra Tobino si dedica con tutte le sue forze morali e spirituali alle sofferenze dei malati di mente, e contemporaneamente prosegue la sua attività di scrittore, raggiungendo una notorietà sempre più vasta e riconoscimenti numerosi. Muore ad Agrigento l'11 dicembre del 1991.

...da WIKIPEDIA

 
 

Cult Book - Mario Tobino

Lo scrittore racconta la sua esperienza nel manicomio di Maggiano...
 

 

Romanzi e Premi

Il figlio del farmacista, 1942
La gelosia del marinaio, 1942
Bandiera nera, 1950
L'angelo del Liponard, 1951
Il deserto della Libia, 1951
Le libere donne di Magliano, 1953
Due italiani a Parigi, 1954
La brace dei Biassoli, 1956
Passione per l'Italia, 1958
Il clandestino, 1962 (Premio Strega)
Una giornata con Dufenne, 1968
Biondo era e bello, 1974
Per le antiche scale, 1972 (Premio Campiello)
La bella degli specchi, 1976 (Premio Viareggio)
Il perduto amore, 1979
La ladra, 1984
Tre amici, 1988

 

Citazioni

InformaGiovani

<Febbraio 2012
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29