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Continuiamo a parlare dei progetti riguardanti i gruppi spariti dal circuito musicale lucchese. Lo scorso meso parlammo degli inossidabili indiani metropolitani, questo mese, parleremo del Soundive, considerati a causa della loro prolungata assenza dalla scena musicale una piacevole meteoria musicale. Vedremo che loro di meteora hanno solo la luce...Sono tornati!
Voi non siete una meteora musicale. Faccio bene a dirlo? Perche'?
Fai bene a dirlo, semplicemente perche' per essere una meteora bisogna almeno aver vagato nello spazio musicale a certe latitudini e noi, tutto questo, non l'abbiamo ancora sperimentato.
Cosa significa stare rinchiusi in voi stessi nel tentativo nel tentativo di concepire e affianare il suono dei Soundive?
Significa lavoro e sacrificio, staccare la spina dalla fase live e svuotare la mente; prendersi cura, concepire e affinare il suono e'come addomesticare, e' "creare legami" tra gli uomini e gli strumenti che convogliano i loro messaggi testuali musicali... Restando chiusi in noi stessi per tanto tempo abbiamo imparato questa pratica: condividiamo forti legami
Ci puoi spiegare brevemente le tappe che vi hanno portato ad intraprendere questo progetto musicale?
In breve, tutto nasc a Lucca, un paio di anni f: qualche buon concerto, concorsi vinti e non; a qualcuno piace l'idea dei soundive, ancora concerti. Arriviamo al leggendario Piper nonche' a Londra... In testa sempre il nostro primo figlio discografico da partorire, i nostri pezzi: qualcuno ci ama qualcuno ci odia, noi continuiamo ad amarli e ad odiarli e continuiamo a suonare, suoniamo e salutiamo con un rapido cenno chi e' sceso dal treno, anche chi e' salito solamente per rubare un passaggio. Adesso la formazione si e' compattata, da quattro a tre: Angelo, Michele, Simone.
Meraviglioso! Quando potrete tornare alla luce del sole e all'attivita' live?
In questo momento stiamo lavorando insieme a Daniele Grasso (Afterhours, Dead can Dance) per la produzione del nostro primo disco, la fase finale d'incisione e missaggio avverra' al Cave Studio di Catania a Marzo, e come puoi ben capire, la mole di lavoro e' tanta ed i recenti assestamenti della line-up hanno aumentato quello gia' presente. Al momento attuale non saprei... Speriamo presto, comunque...
Cosa fanno gli attuali Soundive rispetto a quelli di un anno fa? Prlaci della rivoluzione nella line-up!
Gli attuali Soundive hanno le idee chiare, sanno cosa vogliono e sanno cosa fare. Come precedentemente accennato siamo in tre:
Angelo (voce, chitarra, sampling)
Michele (batteria, voce, percussioni)
Simone (basso, synt, voce)
Il passaggio dal quartetto al trio ha fatto contenti un po tutti, personalmente mi sento piu sciolto e meno imbrigliato, l'atmosfera in sala e' molto live senza troppe schematizzazioni e l'approccio creativo e' notevolmente semplificato e poi la vera rivoluzione la fanno i nostri produttori: Nicola Baronti e Daniele Grasso, all'ooccorrenza due soundive in piu'... Come vedi alla fine ci siamo addirittura allargati...
E' stato doloroso?
No, assolutamente... Qualche rammarico c'e' stato ma niente di piu'...
Deve essere stato doloroso per chi ci ha lasciato, al di la dei problemi legati ad affinita' musicali e quant'altro bisogna comprendere che prima di essere muscisti siamo persone e molte di queste, tuttora, non hanno le palle di guardarsi allo specchio e dirsi: "voglio fare questo nella mia vita"... anche se la strada e' buia, senza certezze, insomma niente di niente... Poi succede che questi personaggi, li rivedi dopo qualche tempo, a fare i ragionieri col portapenne della Fender in ufficio... Patetico....
Prevedete l'ingresso di nuovi strumenti/musicisti?
No.
A quali sacrifici siete andati incontro per arrivare fino a qui?
A tyttu quelli che tu possa immaginare. Comunque tra i tanti potrei dirti che: abbiamo chiuso i rapporti con tante persone; abbiamo abbandonato gli orari di vita standard; abbiamo abbandonato la vita standard; abbiamo comprato il comprabile (anche senza un euro); abbiamo dormito insieme in cinque metri quadrati e che abbiamo iniziato a fare interviste sul Cit Music Journal.
Cosa vi aspettate dall'immediato futuro?
Ci aspettiamo di fare un bel disco e di essere apprezzati e compresi
Ecco una domanda veramente originale: cosa faranno i Soundive da grandi?
A. il ragioniere col portapenne Fender?
M. Il pirata del pacifico
S. Il ninjia, col nastro verde pero'
Il vostro rapporto con le band lucchesi com'e'? Cosa manca per migliorare la scena lucchese?
Direi un buon rapporto, ci conosciamo in molti, chi piu' chi meno... Per quanto riguarda la nostra citta', sono convinto che la grossa falla nella scena musicale sia la mancanza di competizione... Molti gruppi stagnano in una condizione di staticita' musicale, non progrediscono e questo fa si che il livello qualitativo delle band locali rimanga provinciale nonche' non esportabile. La band che non trova confronti non riceve gli stimoli adeguati per poter migliorare... Non a caso tutti i grandi centri musicali d'italia (vedi: Milano, Torino, Firenze, Roma, Catania, ecc...) contano grandi band anche perche' stimolate dalla competizione, dalla continua evoluzione per reggere il confronto e risultare (almeno) credibili.
Alla faccia delle meteore musicali!
Fabio Norway Storm
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