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Lucca Giovane - Testata per la stampa

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MOLTHENI - "Toilette Memoria"

 
Genere: Cantautorato folk-psichedelico con tracce di rock

Etichetta: La Tempesta Dischi

Data di Pubblicazione: 27 ottobre 2006

 

Tredici brani attraverso le sanguinose e infinite pianure dell'amore: ecco come si presenta il quarto disco del cantautore marchigiano.

 
Per questo suo nuovo lavoro in studio Umberto Giardini, in arte Moltheni, riutilizza gli ingredienti del precedente album "Splendore Terrore", uscito poco più di un anno fa: il viscerale intimismo, le atmosfere vintage, l'attenzione per le sezioni strumentali ("Requiem per la Repubblica Italiana", "Deserto Biondo") e per l'amore. Ma allo stesso tempo compie un passo avanti: il disco è, infatti, caratterizzato da sonorità che mischiano rock-pop e folk e da testi più ariosi rispetto all'introspezione dei lavori precedenti. Un po' come superare uno scalino (vedi "Splendore Terrore"), che per certi versi poteva diventare invalicabile. Un po' come smussare gli angoli nei confronti di un mondo che lascia poco spazio all' introversione. Folk, pop e psichedelica e la preziosa collaborazione di uomini - più che nomi - capaci di arricchire ulteriormente gli ultimi due anni di scrittura e composizione di Moltheni: Franco Battiato ("Sento che sta per succedermi qualcosa"), Alberto e Luca Ferrari dei Verdena ("Cavalli sciolti del nord"), Carmelo Pipitone dei Marta sui tubi (chitarra in "Deserto biondo").

"Eternamente, nell'illusione di te", "Bufalo","L'Età Migliore" e "Minerva", piccoli gioielli di folk psichedelico, rimangono gli episodi migliori di tutto il lavoro, seguiti da "Io" e "Nel Futuro Potere del Legno" (che riprende "Nel Potere del Legno" di "Splendore Terrore"), canzoni che vedono protagonista il piano e la calda e avvolgente voce di Moltheni. Unica note dolente: "Nella Mia Bocca" e "L'Alba, la Notte e l'Inferno", tracce che forse risentono di una certa ripetitività nella struttura musicale. Il finale è lasciato alla sperimentale "Cavalli Sciolti del Nord": una strada alternativa rispetto al percorso creativo del cantautore marchigiano? Può darsi...Nel frattempo il deserto si è fatto pianura ombreggiata. E noi rimaniamo con la certezza di un Moltheni più maturo, ma soprattutto più solare.

VOTO: 8/10

MIKELE IRIONDO