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SEMPRE NOMADI!
...sempre Nomadi! Così salutava Augusto Daolio alla fine dei concerti e così salutano i Nomadi oggi con Danilo Sacco. Un saluto che dura da più di 40 anni e che nasconde come un tesoro la chiave, il segreto per ascoltare, capire e vivere i Nomadi. Perché la musica si ascolta e va bene, ma i Nomadi, per la loro storia e per quel che raccontano si vivono o meglio, si vive la musica con loro... Perché il primo disco è del 1963 e da lì ad oggi i Nomadi hanno cambiato più volte i propri componenti musicisti: all' inizio c'era un sax, oggi c'è un violino, ma senza mai cambiare pelle, senza mai cercare compromessi con il mercato né con le mode, mantenendo l' idea originale fatta di lotta sociale, passione e amore. Il 1992 fu un anno nevralgico per il gruppo. A maggio muore in un incedente stradale il bassista Dante Pergreffi, ad ottobre dopo una breve ma straziante malattia muore Augusto Daolio, voce e leader storico. Lo choc è tremendo, insopportabile, nel gruppo prende piede l' ipotesi dello scioglimento, di abbandonare tutto ma incoraggiati e sollecitati da milioni di testimonianze d' affetto di ogni natura si decide per il meglio: si va avanti! 1992. Succede un fatto singolare: i fans, gli amici del gruppo diventano parte integrante della band costituendo fans club che collaborano in maniera attiva alle molteplici iniziative sociali, benefiche lanciate dai Nomadi. Materiale didattico per i bambini cubani, raccolta di fondi per la costruzioni di un ospedale in Tibet, adozione di bambini Palestinesi, Nomadi for Cambogia, Amnesty International, Emergency, la ricerca contro i tumori con l' Associazione creata dai Nomadi stessi "Augusto per la Vita" e numerosissime altre... I Fans Club formano una rete, una sorta di "grande azienda" con un tessuto di sedi decentrate in tutta Italia che interagendo fra loro organizzano in modo efficiente le attività di raccolta socio benefica promosse dai Nomadi stessi. L' affetto per il gruppo sfocia in passione e amore per l' uomo in perfetta sintonia con lo spirito nomade da sempre manifesto della band ed il concerto è un momento di sensibilizzazione importante sui temi della pace e dell' umanità. I Nomadi durante il concerto leggono i biglietti e le lettere che il pubblico lascia in cima al palco, raccolgono i regali! Lanciano appelli benefici, scherzano, si prendono in giro (Chico e Danilo su tutti) e poi strappano il cuore per "Un pugno di sabbia" o "La libertà di volare" o "Soldato", "Crescerai" o...eeeh.... Non c'è sost
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