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2° Tappa per il Summer Giovani 2005

SUMMER GIOVANI CAPANNORI

Accidenti al Sabato sera, mai una volta che riesci a uscire da tavola ad un' ora decente. E sì che a Capannori va in scena il secondo atto del Summer Giovani, apre la serata il Masini, ospite di riguardo della manifestazione, genietto locale che con la sua musica demenziale riesce a mettere di buon umore proprio tutti. Cerco in ogni modo di sveltire le pratiche per uscire il più in fretta possibile, ma non riesco ad arrivare in piazza Aldo Moro prima dell' ingresso sul palco degli "Zeon", addio Masini, addio primi 4 gruppi, chiedo scusa a riguardo. Mi siedo in compagnia di una birra e di qualche amico, ma sul palco accade un imprevisto, i ragazzi degli Zeon hanno problemi con gli strumenti e dopo aver provato a continuare la loro performance devono abbandonare il palco infastiditi dell' accaduto, non sarà che porto male? Spero proprio di no, ragazzi sarà per la prossima volta. Dopo qualche attimo di visibile agitazione salgono gli Octavo Dia, gruppo di 5 elementi di fresca composizione, voce femminile, basso, 2 chitarre e batteria. Sono visibilmente emozionati ma forniscono comunque una buona esibizione, con la voglia di fare che gli si legge negli occhi e la costanza potranno farsi valere in un futuro. Tocca ora alla "Ghenga del fil di ferro", formazione punk con buona propensione al palco e al contatto col pubblico, suonano discretamente, la voce è pulita a dispetto del genere dove i timbri di voce sono spesso più grezzi, i testi dei pezzi sono tosti, presentano una versione di Dio è Morto riarrangiata punk che mi impressiona positivamente. Seguono i Q.D.M. gruppo funkeggiante contraddistinto sia dalla frangia di pubblico più calorosa sia dalla forte personalità del frontman, vero catalizzatore della serata, sarebbe limitativo parlare solo della loro musica che peraltro si stacca per originalità dal resto dei gruppi in concorso, un po' per la scelta del genere, un po' per i testi semplici ed efficaci, hanno sostanzialmente il merito di trasmettere a tutti i presenti l' estrema spontaneità dei loro gesti, in una parola Genuini. Salgono subito dopo gli "Idea Sospesa", suonano un rock italiano di discreto livello impreziosito dalla notevole voce del cantante, ma che non sempre libera, il che un pochetto mi infastidisce, ottimo per qualità il singolo "Canzone" decisamente il pezzo più orecchiabile della serata, il ritornello entra subito senza bisogno di chiavistello nella memoria e a distanza di un' ora è ancora lì sospeso come il gruppo stesso nella mia mente, bravi. Chiudono la serata i "Bioshout", ho difficoltà a descrivere il genere, passano dall' harcore al crossover, tecnicamente non risultano indifferenti, chitarra e batteria sono di buon livello o quanto meno si capisce che lo sono, la voce è buona sui pezzi tirati meno su quelli pseudo-melodici, manca qualcosa, però, l' esibizione è fredda, avendoli già ascoltati in passato resto abbastanza sorpreso, ragazzi potete fare molto di più. Per la cronaca i gruppi che hanno passato il turno sono stati i Q.D.M. e gli Idea Sospesa, ma, cosa più importante, la serata mi è parsa snella nonostante 10 gruppi siano un numero notevole da far suonare in una serata e fresca per la varietà dei generi proposti.