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Conclusione del Cantiere Arena Rock '05

Il Cantiere chiude i lavori!

Quando leggerete questo articolo Cantiere Arena Rock '05 sarà terminato da un bel po', ma questo non vieta di palarne, anzi, è doveroso dare il giusto spazio per questa nuova opportunità musicale adatta ai gruppi emergenti e a tutti quelli che vogliono ascoltare Musica diversa (no sessualmente parlando!). Difficile commentare le ultime tre serate con così poco spazio a disposizione e con tanti approfondimenti che meriterebbero infiniti caratteri. Ok, vediamo cosa si può fare. La serata del 14 Maggio ha visto un tema musicale inusuale per una piazza come Lucca, infatti, se si fa eccezione per alcuni gruppi emergenti di genere rock, la serata è stata un tripudio di note e voci provenienti dalle caverne più profonde e oscure del nostro pianeta! Hardcore di quello pieno di rabbia verso la società, imprecante contro tutto quello che è standard nella vita e nella Musica, insomma, un modo che per le sonorità ricorda molto da vicino il Death-Metal. Il gruppo big presente The Secret ha messo il sigillo a tutto questo. Al di là dell'appeal che ha riscosso, dobbiamo dare merito al Cantiere Arena Rock di essere stato vicino anche ai generi ritenuti indegni di uscire alla luce, di lasciare, almeno per una sera, le buie caverne (leggasi locali nel pisano e nel nord Italia). Tra i gruppi partecipanti, possiamo segnalare nella parte più estrema e in tono con gli headliner della serata, i Nobit e The Fight Back, cattivi e veramente estremi con batteria semplificata al massimo, ma dura come una valanga di massi (rende bene l'idea vero?). Joe Natta e Le Menti Malate è stato il primo gruppo della serata; ok, totalmente fuori tema, ma collocati per forza maggiore. Si sono comportati come al solito, regalando sorrisi e qualche sguardo smarrito tra il pubblico con il loro Pop demenziale. Mentre con The Supremes e gli Indiani Metropolitani (a chiudere la serata) siamo ritornati ad un Rock "incontaminato"; il cantante degli Indiani Metropolitani ha attaccato (non fisicamente!) il pubblico con un'energia fuori dal comune (grazie ,forse, al gruppo che li ha preceduti, i The Secret), mentre quello dei The Supremes, si è lasciato scivolare e pericolosamente cullare dal suo timbro vocale "trascinato", a volte malinconico e paranoico. La terza serata, penso senza dubbio, di poterla considerare quella più bella dell'intero Cantiere Arena Rock. Si, se teniamo conto del pubblico che è accorso (molto fuori da Lucca) e dal valore dei gruppi ospiti, non mi mette in imbarazzo uscire con questa considerazione! Sentite. Guilty Method (www.guiltymethod.com), un gruppo che uscirà presto in America che ormai vanta una fama in tutta l'underground italiano, capace di ammutolire il pubblico presente con tantissima espressività (grazie anche alla presenza di un violino!) e dalle notevoli capacità tecniche e artistiche dei componenti; successivamente, come headliner della serata gli Exilia (www.exilia.de), violenti, impetuosi e senza compromessi, un nu-metal alla Guano Apes che mi ha fatto saltare e cantare come non mi capitava da tempo! Ma i gruppi in "gara"? Certo eccoli, mica mi sono dimenticato di loro! Il primo e il secondo gruppo (Stereo 88 e Zeon), ci regalano un'esibizione molto soddisfacente e piena di passione. Il cantante degli Stereo 88 sa come usare la voce e donare una certa ritmica ai propri testi, il tutto supportato da una mai dissonante parte ritmica; possiamo definire questa parte come il volto calmo e rilassato della serata....Con l'arrivo dei Soundive, il discorso cambia radicalmente: grinta e una dose giusta di sporcizia nei suoni, ci viene trasmesso tutto il Grunge di nuova fattura (passatemi l'espressione) con evidenti richiami al nu-metal alla Linkin Park. Gli Youthanasia, terzetto ultra compatto, ci dimostra che certe sonorità non appartengono al passato, ma che, in un certo senso, possono essere rivisitate e riprodotte anche nel 2005. Di che genere sto parlando? Ma, del Heavy-Metal, naturalmente!!! L'ultimo gruppo prima degli Exilia sono i Bioshout, molto bravi (soprattutto il batterista) fautori (ma che paroloni uso? Eheheh!) di un nu-metal elaborato e ricercato con la voce che, a tratti, ricorda quella dei Linea77. L'ultima sera, quella che ha avuto, purtroppo, il meno afflusso del pubblico lucchese ha visto come gruppi ospiti i Dufresne e gli spettacolari (e famosi) Vanilla Sky (niente a che fare con il film!). L'apertura con i Marasma, i sempreverdi della scena musicale lucchese, vede il Pop-italiano come didascalia all'esibizione. Poco da dire, bravi e professionisti! Gli altri gruppi nella serata, in ordine di apparizione: Killing Machine, Steal The Sun, Twilight Zone e Outback, ci regalano momenti di revival con un metal classico, purtroppo con alcune pecche dal lato esecutivo e da quello meramente tecnico (discorso non fattibile per gli Outback che hanno dato dimostrazione di sicurezza e precisione nell'intero mini-live). In chiusura i Vanilla Sky hanno ripagato totalmente chi era rimasto fino a tarda ora all'interno del Foro Boario, ormai diventato una specie di inferno dato l'insopportabile caldo di prima estate! Finisce così la prima edizione del Cantiere Arena Rock che ricordo, è stato supportato in tutta la sua totalità dal Comune di Lucca (Assessore Politiche Giovanili-Luca Leone) Il bilancio è impossibile farlo in modo dettagliato con queste "poche" righe a disposizione, ma è evidente che chi c'è stato (parlo sia dei gruppi che del pubblico), ha trovato in questo evento, un nuovo modo di dare Musica a tutti gli affamati lucchesi, digiuni da diversi anni...A buon intenditore poche parole, ma tante note (bello questo detto "costumizzato"! )!