25 Aprile
Organizzare un evento gratuito in una città come Lucca, da sempre nota al di fuori della provincia per "la scarsa propensione a spendere", è senz' altro il modo migliore per ottenere un successo di pubblico. Il bagno di folla che si è riversato in Cortile degli Svizzeri il 25 Aprile, Festa della Liberazione, non può però essere solo imputato all' evento "no cost" organizzato dalla Provincia, sono infatti molte altre le componenti che hanno fatto sì che il concerto della "Bandabardò" sarà ricordato a lungo da chi vi ha partecipato. La scelta del gruppo è sicuramente una di queste. La Bandadardò fa parte delle realtà musicali in ascesa nel panorama della musica italiana, il repertorio che riescono a produrre, e il concerto in questione ne è una dimostrazione, è di indiscussa qualità per gli amanti del genere; i loro pezzi rappresentano il giusto connubio tra la musica popolare ed il rock. I componenti del gruppo scaldano l' ambiente al suono di 3 chitarre, un basso e una batteria, si avvalgono di un percussionista che apre il concerto con un assolo di tromba che è il preludio e dà il via all'atmosfera di danza popolare che di lì fino a 2 ore dopo coinvolge tutta la piazza. I testi, per chi non li conoscesse, sono in buona parte politici, non sono né banali, né violenti, né volgari, al di là del loro pensiero nel quale non entro in merito, sono scritti con sapienza lessicale, l' uso di metafore e la forte carica espressiva li caratterizza e senza alcun dubbio è uno dei loro punti di forza. La musica della Bandabardò trasuda festa, gioia e divertimento, l' esecuzione dei pezzi è impeccabile, il bassista alterna l' uso di due bassi, non staccandosi mai da un tanto amato 4 quarti che trasmette con l' aiuto della batteria, anch' essa sotto come frequenze rispetto al resto, corpo e profondità ai brani, il suono vivace delle chitarre non è mai fine a se stesso, spesso e volentieri è un rincorrersi tra tempi e suoni diversi per poi ritrovarsi inequivocabilmente tutti assieme in un unico suono, tutto questo denota la ricercatezza che non sempre contraddistingue gruppi che suonano questo genere. Il ritmo con cui si susseguono i brani è a dir poco forsennato, gente che, forse per caso o forse perchè non conosceva il gruppo, si trovava nei pressi del palco, si vede ben presto obbligata a defilarsi nelle retrovie, il popolo del 25 Aprile vuole divertirsi, salta e balla al ritmo della Banda, impossibile restare fermi, impossibile non rimanere coinvolti nel pogo generale. Il valore della Festa della Liberazione è l' altro grande fattore di riuscita della manifestazione. E' indiscutibile che, per chi custodisce la memoria storica della Liberazione dall' oppressione nazista, con orgoglio, rispetto e gratitudine, il 25 Aprile rappresenti più di ogni altra festa un momento per riversarsi in piazza e festeggiare l' essere italiano. Uno degli aspetti che hanno coinvolto così tanti giovani e non solo per il concerto della Bandabardò è proprio questo, il desiderio di stare insieme nel "Giorno degli Italiani" che amano la libertà prima di tutto, e freghiamocene se in Cortile degli Svizzeri (?!) si sventolavano bandiere rosse e si alzavano i pugni al cielo, ognuno è libero di manifestare le proprie idee anche se personalmente mi piace pensare che in un futuro si possa fare a meno di stemmi e vessilli politici che rappresentano la diversità degli individui nel giorno che identifica l' Italia intera e non le varie parti politiche, che il 25 Aprile diventi come il 14 Luglio in Francia o il 4 Luglio negli Stati Uniti, ma questo è solo il mio pensiero. Concludendo posso dire che non ricordo a memoria un successo tanto grande per un concerto a Lucca, la calca e la ressa non hanno minimamente sminuito la grande voglia di musica, divertimento, comunione e partecipazione che si è respirata in piazza, il pubblico accorso da tutta la Toscana è stato parte di un evento che ha messo tutti d' accordo, come fortunatamente accade quando è la Musica a parlare....