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Lucca Giovane - Testata per la stampa

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San Patrizio

17 Marzo

Ogni 17 Marzo finisco col chiedermi perché in questo giorno, festa di Saint Patrick, tutto il mondo occidentale riservi un tributo particolare ai nostri amici irlandesi, come se il 25 Maggio o il 4 Luglio tutti celebrassero la festa di italiani e americani, ma così non è, mi aggiro pertanto nei pressi del mio Irish Pub preferito con l' intento di scoprire "l' arcano" mistero. Prima però è indispensabile passare dal banco e ordinare un paio di Guinness, già che suonano dell' ottima musica irlandese. Ascolto con attenzione il quartetto e noto intorno a me l' atmosfera delle grandi occasioni, come se tutti i presenti non aspettassero altro da mesi, eppure ho dovuto attendere almeno 10 minuti in più del solito per ordinare una pinta e per di più sono in piedi nella ressa impossibilitato a muovermi. Non mi do per vinto e resto a mo' di totem ad ascoltare i miei amici deliziarci con la "danzerina" musica irlandese, il suono esce pulito, l' unicità di questa musica è propellente al bere e al divertimento puro, piano piano comincio a capire perché la gente intorno a me resti accalcata a cantare pezzi che non conosce, a brindare ed a cercare di ballare seppure sia quasi impossibile cercare di dare un senso compiuto al proprio ballo. Igor e compagni ci danno dentro sul serio, comunicativi come al solito intramezzano qualche pezzo con siparietti divertenti col gestore del Pub, la gente continua a bere e cantare, balla e comincia a non curarsi del caldo che la ressa ha creato o della birra che imbratta i propri vestiti, anch' io dubito di arrivare a letto senza un briciolo di nausea e con me molti dei miei nuovi amici di serata. I miei buoni propositi di capire perché sia così importante la festa degli irlandesi comincia a naufragare attorno a pensieri fanta-politici e/o allusioni alla commercializzazione dell' evento. Se a New York il fiume Hudson si tinge di verde in onore del popolo irlandese ed è un vero e proprio spettacolo me lo posso giustificare con la grande influenza della comunità irlandese di Nuova York, ma che i 2 nativi d' Irlanda presenti stasera al Pub, peraltro passati da Lucca per caso, siano il cuore della festa ho difficoltà a crederlo. Il naufragio è totale nel momento in cui uno di loro, John se ben ricordo, mi esprime il suo entusiasmo per la festa alla quale sta partecipando, è estremamente soddisfatto sia della musica, che dell' atmosfera, che degli italiani, conclude dicendo che erano anni che non si divertiva così per la festa del patrono. Se pinocchio fosse un racconto irlandese credo che a John si allungherebbe il naso, ma il ragazzo comincia ad avere un po' troppa birra in corpo per essere serio, forse. La festa giunge al termine, gran bella serata, mi incammino verso casa quando l' ultimo barlume di logica della mia pazza nottata si fa vivo, ecco la risposta al mio quesito: se tutti gli anni sono sempre qui, sarà che non c'è una risposta vera e propria? Sarà che la semplicità di questa festa e di questo popolo inevitabilmente ti entrano dentro? Boh? Sarà quel che sarà ma ho il tragico dubbio che anche il prossimo 17 Marzo sarò al punto di partenza, visto che le chiavi della macchina sono rimaste al Pub e mi accingo a farmi una lunga passeggiata fino a casa, si preannuncia una notte di folletti....