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Concerto Summer Festival [Subsonica]

Labirinto subsonico!

Avevo una grande curiosità di assistere ad un loro spettacolo, attesa creatami dagli innumerevoli commenti positivi ricevuti da chi li ha visti almeno una volta dal vivo. Prendo il pass e mi dirigo con una certa velocità all'ingresso in piazza S.Martino, non a quello ufficiale peraltro non segnalato, ma a un "posto di blocco" proprio dietro il palco dei Subsonica. Entro e mi trovo la piazza già bella gremita e piena di facce che esprimono una certa preparazione sulla materia Subsonica; mi metto in mezzo a loro ad osservare il palco. Sulla destra posso distinguere la zona del chitarrista Cmax, mentre dietro su una pedana fa bella figura una DW di semplice composizione (interessante il rullante di piccole dimensioni usato nei momenti più elettronici del concerto) ancora priva del suo padrone Ninja; appena un po' più in alto troviamo il palchetto riservato al robusto Vicio, mentre scendendo, troviamo la "gru" con le due ormai famosissime tastiere violentate da Boosta, vera mente artistica del gruppo e famoso dj, mentre appena dietro, troviamo altre due tastiere con un bel rack a sostegno, utilizzato per gestire tutta la creatività di questo tastierista-programmatore. Finisco la descrizione delle varie postazioni con quella dedicata al front-man Samuel. Siamo pronti, le luci si spengono e la musica di sottofondo sparisce per lasciare il posto alle sensazioni musicali. Intro pre-concerto affidata al pezzo strumentale e onirico "Terrestre". Il pubblico capisce e appena vedono i cinque componenti si lasciano in un boato di gratitudine. I Subsonica sono a Lucca, si parte! Le canzoni si aprono e si lasciano cadere pesantemente su tutti noi, la voce è chiara e taglia i giri elettronici di Boosta che, tanto per non perdere il vizio, si mette a corteggiare...la "gru", facendola roteare, abbassare e roteare come una ballerina: meraviglioso! Samuel ci invita a battere le mani, alla fine del concerto non so quante volte avrà detto: "Su con ste mani!", ovviamente il pubblico risponde molto volentieri. Il suono e l'atmosfera è riconducibile a quella presente nei dischi, ma con l'aggiunta di quella grinta che solo nei live si può sentire; questo stato se da un lato è riconducibile alla grande qualità tecnica dei componenti (in particolare Boosta e Ninja), dall'altra parte possiamo confermare, quanto la vena artistica e la grande esperienza del quartetto piemontese porti ad elevarsi, ora in modo brusco, ora lentamente, ora sinuosamente il proprio stato d'animo.