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Cittadella Jazz&More [Treves Blues Band]

Blues di grande valore. Tutto italiano!
www.trevesbluesband.com

Semplice e genuino, con una carica d'altri tempi. Si può riassumere così lo spettacolo della "Treves Blues Band" tenutosi ieri sera alla cittadella del carnevale di Viareggio, all'interno della manifestazione "Jazz and more 2005". Una cornice (colpo d'occhio,palco e organizzazione) decisamente all'altezza e un'acustica molto pregevole, esaltavano le straordinarie qualità della band. Peccato per la scarsa affluenza del pubblico (alla fine ci saranno state più o meno 100 persone) che uno spettacolo di così rara intensità decisamente non si meritava. Senza soffermarsi troppo sulla scaletta o sulle scelte stilistiche, è da enfatizzare il rapporto che l'artista vuole instaurare con il pubblico: un ritorno al contatto, un modo di vivere questo genere musicale che come lui stesso ha definito è "comunicazione e voglia di stare insieme". Ne sono splendidi esempi i 3 pezzi che Treves ha suonato in acustico, da solo o accompagnato da Alex Gariazzo(voce/chitarra/mandolino), scendendo dal palco fino ad arrivare in mezzo agli spettatori. Lui stesso ha commentato ai nostri microfoni: "Una scelta sia tecnica che filosofica: nel primo caso, perché l'acustico mi permette di suonare vibrazioni che tramite il microfono andrebbero perse, e che invece sono l'anima dell'armonica; nel secondo caso perché il blues è nato fra la gente. Prima di Chicago, infatti, esso era la colonna sonora delle masse di lavoratori nelle campagne, dove nasce il country-blues, per poi spostarsi, durante la grande depressione, nella città simbolo di questo genere." Aggiunge poi: "I blues-man non se la tirano, suonano per la gente, fra la gente. Io dico sempre,blues alle masse". Se poi aggiungiamo lo spettacolo che Massimo Serra (batteria) ha tenuto destreggiandosi con una batteria sì, ma di pentole, si capisce come il concerto sia stato veramente qualcosa di imperdibile. A completare il quartetto, Tino Cappelletti (basso), uno dei mostri sacri del blues italiano. In conclusione si capisce come 30 anni di blues in giro per il mondo non lo suoni uno a caso ma sicuramente un personaggio straordinario, fuori dal comune, fuori dagli schemi: il numero uno del blues targato Italia. Si ringrazia Fabio Treves per la disponibilità e la sincerità con cui ha risposto alle nostre domande. Sul web : www.trevesbluesband.com