Gli emergenti conquistano il palco del Summer Festival
Ciò che conta, anzi che contava, era suonarci sopra! Si, poter esserci per "soli" quaranta minuti, eccitato fino a sudare soltanto al pensiero, teso fino alla fine, consapevole che, è bene sempre metterlo in conto, godere così tanto non è sempre possibile! Se non ci fosse il titolo che dice a cosa mi sto riferendo e se questo giornale, anziché chiamarsi City Music Journal, si chiamasse City Sex Jorunal, potrei affermare che stiamo introducendo un atto sessuale di notevole spessore...ma non è così! Suonare la propria Musica su un palco di cotanta qualità, può essere considerato quasi un punto di arrivo; pensare a come sfruttare e riempire tutto lo spazio a disposizione, suonare senza pensare troppo a chi lo ha sfruttato in precedenza (Blue, Benson e Jamiroquai), altrimenti si rimane immobili con il pensiero a strani parallelismi, riuscire ad essere carichi, ma senza avventurarsi in passaggi tecnici portatori di figuracce, insomma, cercare di godersi il momento evitando paure o freni mentali, non è stato semplice...ne sono sicuro. La conclusione della prima edizione del Summer Festi...ehm, Giovani, ha visto come vincitori gli Outback (3°), gli Indiani Metropolitani (2°) e gli Actias Luna (1°), questi ultimi sostituiti nel concerto di chiusura, causa improrogabili impegni di lavoro di alcuni componenti, dagli Idea Sospesa. Tutti hanno dato una grande prova di maturità musicale, sono sembrati per niente a disagio (almeno da quello che riuscivano a fare trasparire), precisi nell'esecuzione dei repertori, alcuni dei quali, molto bene calibrati. Vorrei soffermarmi un po' di più su questi repertori. In generale, abbiamo ascoltato dei discreti brani inediti, bene strutturati e con una certa cura nell'arrangiamento, una constatazione che mi rende molto fiducioso sul futuro artistico dei tre vincitori. Ritornando alla serata, eccovi una breve cronaca dei tre concerti in uno (sembra uno spot da supermercato!). Aprono alle 21:30 gli Idea Sospesa (4° classificati) al posto degli assenti giustificati Actias Luna (1° classificati), e ci regalano una performance di un ottimo livello, suonando un Pop italiano scorrevole, coinvolgente (spesso il pubblico si lasciava andare alle gradevoli melodie) e mai noioso; da sottolineare la loro "hit" Canzone, orecchiabile quanto basta da non sfigurare in una programmazione di Radio Dj o Radio Nostalgia (ma l'ascolti solo te Norway!). Melodici. Successivamente salgono sul palco gli Outback e il clima cambia radicalmente; Me