Conclusione
Dopo una doppia finale a fasi alterne si conclude per l'anno 2005 la prima edizione del Summer Giovani, concorso musicale a carattere provinciale dedicato alle band emergenti, sponsorizzato e promosso dalla Provincia e dai comuni di Lucca, reso possibile dall'organizzazione City Music. Analizziamo le due serate di finale (Viareggio 6/7 e Lucca 13/7). ?da notare prima di tutto come la differenza tra le performance di Viareggio e Lucca sia stata tangibile, nonostante i gruppi in gara fossero i soliti in entrambe le date. Nella serata di Piazza Mazzini, forse per l'emozione, più probabilmente per una fonica ed un'acustica non eccezionali, non è stata resa giustizia ai ragazzi saliti sul palco, nel complesso ho trovato la serata decisamente sottotono; mentre in piazza Napoleone si sono riequilibrati i valori, l'ascolto è stato più piacevole, i contenuti tecnici sono migliorati per tutti i gruppi in gara. Devo dire che al termine della prima serata di finale sono stato preso da un attimo di delusione, avendo seguito tutte le tappe di avvicinamento mi sono chiesto il perché di una serata così smunta; gettando un po' tutti nel calderone, si sono sentite, chitarre fischiare, bassi schioccare in modo eccessivo, gruppi che fanno del contatto col pubblico un punto di forza salire mosci ed altri apparire quasi svogliati, tra me e me ho pensato che quei ragazzi là sul palco non potevano essere i soliti apprezzati nelle serate di selezione. Difficilmente sono così critico nei miei giudizi ma parlando con alcuni di loro ho capito di non essere andato tanto lontano dalla verità.... Non mi vorrei dilungare oltre a parlare di una prima finale dagli scarsi contenuti, che mi ha lasciato così avvelenato, passo a raccontare della finale del 13 Luglio a Lucca. La finale di Lucca è apparsa di un'altra pasta, non tanto per la cornice di pubblico che era stata di buon livello anche a Viareggio, bensì per le esibizioni che i nostri concittadini hanno fornito dal palco (finalmente) del Summer Festival. Una metamorfosi del genere, da parte di tutti, non si può spiegare se non con la grande voglia di arrivare a suonare su quel palco, immenso a vederlo da sopra, con effetti luce da rockstar, con (non sono stato a contarle tutte) una quantità di casse tale da far quasi tremare il pavimento. Anche i due conduttori sono stati più precisi nei loro interventi, la cadenza con la quale si susseguivano i gruppi dimostrava l'ottimo lavoro degli addetti ai lavori e teneva viva l'attenzione