LUCI, OMBRE E BIRRA SULL'ARENA
Anche per l'edizione 2005 dell'Arena della Musica è giunta l'ora di chiudere i battenti, e con essa viene sancita la chiusura di tutte le manifestazioni musicali estive promosse dal Comune di Lucca. L'edizione di quest'anno ha visto una sensibile riduzione del pubblico presente nelle 15 date che componevano la rassegna: cerchiamo di analizzare i perché! Partiamo col dire che la manifestazione promossa dal Comune di Lucca è stata ben organizzata da Rockopera, il palco, le luci, la fonica affidate a David Lapini sono risultate decisamente all'altezza, la cornice del Parco Fluviale è ciò di più bello si possa chiedere in una sera di estate per ascoltare la musica. Ciò nonostante la manifestazione ha subito un'involuzione. Sottolinerei, inoltre, quanto sia unica nel panorama toscano una rassegna di concerti gratuita così fitta nel mese di Agosto. Realtà spesso definite migliori di Lucca, vedi Pisa, Pistoia o la stessa Firenze non possono vantare niente del genere, ciò nonostante siamo sempre lì: il pubblico è diminuito. Non dimentichiamo i musicisti... da un punto di vista tecnico niente da dire, tutti all'altezza, con picchi di eccellenza riservati ad Andrea Braido (immenso), "Un can dubt" e "Killer Queen", però, gira e rigira non ci spostiamo da lì: il pubblico è diminuito. Detti i pregi, vediamo allora quali sono i problemi dell'Arena della Musica. A mio modesto parere 15 concerti concentrati in 15 giorni (1 al giorno) sono troppi perfino per un'amante incondizionato di musica, ecco fatto che molti, anche solo per pigrizia, hanno fatto una cernita dei concerti ai quali assistere, riducendo le unità per le date meno appetibili (vedi serata Pearl Jam). Inoltre il programma sfruttava le prime 2 settimane e mezza di Agosto, notoriamente il periodo più amato dagli italiani che vanno in ferie (poveri fessi!?). Tutto qui, allora? Neanche per sogno, la manifestazione è pesante, troppe date, è poco originale, affidarsi esclusivamente alle tribute band è un errore, non è economica, 4? una birra in bottiglia è uno sproposito, termina troppo presto, a mezzanotte non chiudono nemmeno le sagre. Non sono un organizzatore di concerti, ma credo che questa formula (tribute band) a lungo andare deteriori la manifestazione. Credo che la rassegna vada ridotta (8/10 serate), che debba essere aperta anche a gruppi di media importanza (es. Linea 77 o Afterhours) che compongono musica, affiancati da musicisti lucchesi, come succede in tutti i concerti gratuiti in Italia, e che, visto il palco piuttosto decentrato rispetto al centro abitato, si possano allungare le serate di almeno 30 minuti, non credo sia peccato. Chiudo con una provocazione, se avessero fatto l'etilometro a tutti coloro che hanno fatto chiusura nelle serate dell'Arena, quanti processi per guida in stato di ubriachezza ci sarebbero a breve a Lucca? Fare l'happy hour a mezzanotte quando la gente se ne deve andare è una fesseria enorme: un po' per il nome stesso ("ora" felice), un po' per la sicurezza sulle strade, infine per il senso logico che ha l'happy hour che è quello di attirare gente. Ecco perché comunemente si fa in prima serata, al massimo a metà.... Sparsa la voce molta gente arrivava alle 23 e 59, mamma mia che bel concerto che ho "bevuto"....
Marco De La Rocha