QUANDO LA MUSICA E' DAVVERO DIVERSA... MA IN SENSO BUONO!!!
Alzi la mano chi di voi ha mai sentito parlare del Festival Nazionale delle Psychiatric Band di Cellere, piccolo centro della Tuscia Viterbese. Io per primo professo la mia ignoranza. Mi è giunta voce solo pochi giorni fa, ed è per questo che ne parliamo solo adesso a distanza di circa un mese. L'evento si è svolto il 30 Luglio nella piccola ma gremitissima piazza Umberto I nel centro storico di Cellere. La spinta cruciale che ha convinto l'intera redazione a dedicare spazio a questo avvenimento, insolito e svolto al di fuori dei confini della provincia, è legata alla presenza nella rassegna di "AltraMusicaRock", in quanto interamente composta da musicisti lucchesi. Conosciamoli meglio! Il gruppo "AltraMusicaRock" è una filiazione del Laboratorio "AltraMusica", nato molti anni fa grazie al lavoro della Prof.ssa Carla Nolledi che ha iniziato ad utilizzare la musica come strumento terapeutico all'interno dell'Ospedale Psichiatrico di Maggiano. L'esperienza si basa sull'idea del gruppo musicale come laboratorio esperienziale delle dinamiche relazionali mettendo assieme utenti del Centro di Salute Mentale, giovani musicisti volontari, che hanno formato, con l'aiuto di un'Educatore-Musicoterapeuta, un gruppo musicale. Il linguaggio utilizzato è il Pop Rock (non solo italiano), cercando di giocare sul doppio senso che certe canzoni possono acquisire a seconda del contesto in cui si collocano. Il lavoro parte dal recupero di abilità, nel campo musicale, che spesso sono state accantonate a causa del disagio vissuto, per elaborare con la tecnica dell'improvvisazione, linguaggi musicali che hanno fatto parte della vita dei partecipanti. L'obbiettivo è quello di creare brani musicali che, direttamente o indirettamente, affrontino il tema della salute mentale magari con un po' di ironia. Per esempio "Nessuno mi può giudicare" di Caterina Caselli che si trasforma in "Oye como va" di Tito Puente, acquista tutto un altro significato! Questa canzone è diventata un vero e proprio "Manifesto" contro lo "stigma psichiatrico" e grazie alla partecipazione a varie iniziative sul territorio, è utile per favorire una maggiore integrazione dei partecipanti al contesto sociale lucchese. In questi anni il gruppo ha partecipato a 37 eventi musicali non solo lucchesi. AltraMusicaRock, è composta da Massimo alla batteria, Francesco alla chitarra, Mirko alla Tastiera, Massimiliano ai cori, Ida alla voce, Silvia (volontaria del Servizio Civile) al Basso e Lele alla chiattarra e voci, anima musicale della band. Ci sarebbero mille altre cose da dire ma...lo spazio è tiranno. Vi lascio con un consiglio (da ammiratore), se siete giovani musicisti alle prime armi e vi capita di ascoltare AltraMusicaRock non pensate: "meglio lasciar perdere anche i matti suonano meglio di me" perché questi suonano alla grande. Pensate piuttosto a quanto sia immensa la musica che riesce a rompere qualsiasi barriera e a che strumento sia in mano a persone che con costanza e competenza ne fanno un metodo di "cura" per i meno "fortunati". Per chi fosse interessato si esibiranno il 17 Ottobre alle ore 15 presso Palazzo Ducale a Lucca all'interno del progetto "Impossibile arte possibile".
Marco De La Rocha