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Cittadella Jazz&More [La Drummeria]

Come rendere uno spettacolo di sola batteria accessibile a tutti...

Ro-ma, Na-po-li, Ca-tan-za-ro.....Se non sapete a cosa mi sto riferendo, beh, potete subito saltarvi l'articolo e dedicarvi ad altro, mentre, se vi è subito tornato in mente le prime lezioni di batteria, quelle fatte con davanti solo il rullante e il vostro insegnante, fisso a ripetervi che tutto, ma proprio tutto, parte da queste città, potete continuare a leggere questa piccola pubblicità allo strumento più completo (forse esagero...) e amato (soprattutto dai vostri vicini) della storia: la batteria! Era la prima volta che mi capitava di assistere a un concerto "solo" per chi ama la batteria, un concerto stile clinics aperto agli addetti ai lavori. Questo era il mio pensiero prima di entrare nella piazza dedicata al Cittadella Jazz&More (molto more!). Entrato, vedo un considerevole pubblico seduto sulle poltroncine ad ammirare il palco, il quale, senza troppi fronzoli (leggasi scenografia), presentava i "macchinari" che da lì a poco avrebbero dato vita alla Drummeria; cinque batterie messe a semicerchio, creavano la seguente formazione (da leggere con voce da radiocronista sportivo): da destra verso sinistra, Maxx Furian, Cristian Meyer, Walter Calloni, Ellade Bandini e Paolo Pellegatti. Tutti e cinque con delle batterie in configurazione semplice: rullante, tom, timpano, cassa piccola (circa 20'), charleston, due crash e ride. Lo spettacolo ha visto alcuni fraseggi corali, scritti da Maxx Furian, di grande interesse sia per i batteristi presenti nel pubblico sia per le rispettive ragazze (per niente annoiate, almeno da quello che riuscivano a far trasparire....Ma si sa che le donne sono capaci di sopportare e poi...va beh tralasciamo...). Sono perfetti, non solo nelle esecuzioni, ma anche nell'interpretare con movimenti le melodie suonate, dimostrando doti da comici cabarettisti; quindi, bravi anche nel far ridere con la loro tecnica musicale. Ad intervallare queste esibizioni d'insieme, ci pensano gli assoli ben distribuiti nello spettacolo. Meritano almeno un accenno. Il primo è Maxx Furian. Maxx, ci regala un assolo davvero difficile da etichettare, molto eclettico con richiami al Rock, Blues e Jazz. Successivamente, sale il "padre" di tutti i batteristi italiani, Ellade Bandini. Il saggio si prodiga in un sensibile e armonioso assolo con diversi spunti nel Jazz di vecchia scuola. Verso le metà dello spettacolo, sale Walter Calloni, batterista con un invidiabile feeling con i gruppi che hanno fatto la storia del Pop italiano. Ci picchia forte per tutta la durata del solo; terminandolo suonando sopra una base dai forti richiami africani, davvero molto ben arrangiato. Segue Paolo Pellegatti, il primo batterista italiano che ha avuto il coraggio confrontarsi con la realtà musicale americana (chi non conosce la Berkley School ) da sempre la sede dei migliori batteristi del mondo. La fine del solo si infuoca, ci lascia letteralmente a bocca aperta: un apocalittico crescendo di rullante, cassa e charleston delle durata di un buon minuto si guadagna il bollino rosso (vietato farlo vedere ai batteristi in erba, può nuocere gravemente alla salute psico-fisica!). Ultimo, ma non per importanza, il grandissimo pazzoide di Cristian Meyer. Il batterista di quei mattacchioni degli Elio e le Storie Tese, si lancia sulla batteria con le spazzole, non molto usuale per un batterista Rock con quel groove, ma molto ben eseguito e ricco di variazioni. Siamo alla fine di questo articolo. Prima, però, voglio rovinarvi un'altra sorpresa. Simpaticissimo il quiz musicale con tanto di premi in palio (ovviamente oggetti per il batterista autografata da loro); veniva eseguita parte di una canzone famosa, ovviamente usando soltanto la batteria, al termine del motivetto, chi tra il pubblico era in grado di dire il titolo, poteva prenotarsi e vincere un ricordo di della serata . Il motivo che mi è rimasto in testa è stato quello della "la pantera rosa", mentre gli altri...ok, non ve lo dico (anche perché non me le ricordo!). Non vi nascondo che mi è venuta voglia di andare a "violentare"...la batteria!
 
 Fabio Norway Storm