Il gruppo rock californiano ha abbandonato le scene musicali
Dopo la pubblicazione di "Soup" e la morte del cantante Shannon Hoon, il gruppo rock californiano ha abbandonato le scene musicali Shannon Hoon non c'è più. Se lo è portato via una micidiale overdose di cocaina una decina di anni fa, il 21 ottobre 1995. Ai posteri ha lasciato questo secondo album inciso con il suo gruppo, i Blind Melon. "Soup" (1995-Capitol Records), , è l'eloquente titolo del disco in cui rock, folk e country vengono mixati in una miscela vivace e frizzante. Vivaci e frizzanti erano anche i componenti di questo gruppo, formatosi nel 1989 a Los Angeles; saliti alla ribalta in seguito al fortunato esordio discografico, datato 1992, che porta il loro nome e grazie, anche, alle collaborazioni di Shannon con i Guns ?n' Roses (è lui il corista di Axl Roses in due celebri brani dei Guns, "The Garden" e "Don't cry"). In "Soup" il sound dei Blind Melon è fortemente influenzato dalla scena "grunge" di Seattle, anche se emerge con forza uno spiccato gusto per la melodia e una certa attitudine alla sperimentazione che va nella direzione di un acid rock con venature country. Non manca nemmeno una certa propensione all'uso di strumenti inusuali, per un gruppo rock: basta ascoltare l'intro del disco con tanto di banda musicale ad accompagnare il cantato di Shannon Hoon; banda che riappare nel pezzo finale dell'ultimo brano in scaletta "Lemonade". Mai un calo di tono in tutto l'album, grazie al rock energico, ma con aperture melodiche di "Galaxie", a quello più funkeggiante di"2x4", "Toes across the floor" e "Dumptruck", senza dimenticare le malinconiche "Vernie", Mouthful of Cavities" e "New life". Una menzione a parte meritano la sognante "The Duke", la sperimentale con tanto di piano "Car Seat (God's presents)", e "St. Andrew's Fall", sicuramente il brano più particolare di tutto il disco, con i suoi continui cambi di ritmo dove fa capolino addirittura il violino. In "Skinned", invece, compaiono banjo, contrabbasso e "kazoo" (strumento musicale usato da artisti blues e jazz) per un pezzo in chiave country-folk, mentre in "Walk" emerge tutta la dolcezza della chitarra acustica, unita al sound dell'armonica e del banjo, a dimostrazione della capacità di questi cinque musicisti di spaziare in tutto il territorio del rock e dintorni. Su tutti la splendida e particolare voce di Shannon Hoon che ancora molti rimpiangono ( io per primo...). Dopo "Soup", i Blind Melon hanno pubblicato l'album postumo di rarità ed inediti "Nico", le cui vendite sono servite a garantire l'educazione alla figlia di Shannon, Nico Blue: l'ultimo atto di un gruppo che poteva sicuramente regalarci altre perle musicali.
Mikele Iriondo