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Lucca Giovane - Testata per la stampa

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Ira

(CRONACA DI UNA SERATA SPECIALE, DA FARE INVIDIA A MOLTI, SE NON PROPRIO A TUTTI)

E' Giovedì 17 Novembre e alle 8 e 50 circa sono a Roma, Auditorium della Musica. Il parcheggio é proprio dietro al Foyer, posto macchina 283. Sono intento a cambiarmi le scarpe quando una Ferrari argento guidata da un uomo di mezz'età si posiziona con disinvoltura tra le strisce grigie n. 281; Penso subito: 1 - bella sta' Ferrari senza targa 2 - che figo il tipo, c'ha i capelli in coordinato con la macchina 3 - aspetta... ma il tipo non é Roger Waters? Sapevo che avrei dovuto incontrarlo, ma più tardi, grazie ad un invito per un party esclusivo dopo lo show; sinceramente, vederlo lì in quel momento, in quella situazione, mi aveva messo un pò in agitazione. Passando completamente inosservato allo sguardo dell' ex-Pink Floyd (ma non a quello della body-guard al seguito) finisco di mettermi gli stivali, aggiustatina alla cravatta e "Shine on...", cioé "Let's go..."; pronto per la serata. Sono in terza fila, la sala Santa Cecilia dell'Auditorium é magnifica, l'Orchestra é già in posa, Roger Waters avanza sul palco e con un italiano stentato inizia a presentare la prima rappresentazione mondiale di "?Ira" opera classica in tre atti nata dalle menti di Etienne e Nadine Roda-Gil nonché musicata dall' ex-Pink Floyd appunto... Dopo circa tre ore lo spettacolo volge al termine, tutto molto bello; a discapito dell' ambientazione minimalista (un maxischermo che proiettava immagini fisse ed attori/cantanti come unici personaggi che a turno reggevano la scena) é stato veramente suggestivo. Esco dalla sala e mi dirigo verso il luogo prestabilito per il party... é mezzanotte e mezza e molta gente inizia ad affollarsi attorno a questo bistrot adibito per l'evento. Grazie all'invito vengo lasciato passare ed eccoli là: attori, musicisti, politici; insomma un bel pò del jet-set, quantomeno capitolino, ad attendere con me il suo arrivo... Roger Waters si presenta dopo una decina di minuti, i flash attraverso le pareti di vetro del bistrot sono abbaglianti ed alcune body-guard cercano di coprire la rockstar mentre si siede, rivolgendo una smorfia alla folla... Un'inserviente gli porge alcuni cofanetti con dei cd, piccolo grande presente per gli invitati, il buon Roger estrae una penna dal taschino ed inizia a firmare... Sono proprio lì davanti e sempre l'inserviente con gentilezza mi porge la mia copia autografata: un sogno... Durante il proseguo della serata, dopo l'ottavo brindisi circa, colgo l'occasione per scambiare due (di numero) battute con questo personaggio, così schivo ed irrangiungubile... Verso le due tutto é finito, Waters aveva già lasciato il party da tre quarti d'ora, ma a discapito della sua assenza, ero rimasto insieme ad una ventina di invitati per godere ancora della serata molto speciale... Roma stanotte é molto bella ma devo andare... Lucca? Tra quattr'ore (forse). Arrivo...
 
Angelo Stabia