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Live di Woody Allen

UN CONCERTO DA METTERE SOTTO L'ALBERO

Siamo a Natale e devo dire che la Caledonian Academy of Tuscany in collaborazione con la Provincia di Lucca, il comune di Lucca e il Teatro del Giglio, ci hanno fatto proprio un bel regalo da mettere sotto l'albero. Parlo proprio del concerto di Woody Allen, evento atteso da molti...e anche da me... (per diversi motivi che non vi sto a elencare). Ore 21.15 circa (non lo so con precisione ma così mi hanno riferito) inizia il concerto: Woody Allen sale sul palco con il suo clarinetto, dice giusto due parole al pubblico per introdurre la serata e il pubblico lo saluta con un caloroso applauso. La New Orleans jazz band inizia a suonare accompagnata dalle note del clarinetto di mister Allen. Vi assicuro, che nei primi momenti del concerto mi sono concentrata più sui flash delle macchine fotografiche e sui vari telefonini alzati pronti a scattare, che sul concerto vero e proprio. Quando la situazione si è calmata, ho iniziato a concentrarmi su cosa succedeva sul palco, era passata circa una mezz'ora, meno male hanno suonato quasi due ore!!! Insomma riesco più o meno a finire di vedere il concerto in santa pace e durante tutta l'esecuzione mi sono divertita a "ballettare" nel buio della galleria del Teatro, poi, mentre la gente se ne andava, ho cercato di cogliere i vari commenti e devo dire che ne ho sentiti dei più disparati (sia positivi che negativi). Adesso è arrivato il momento di aggiungere il mio parere a riguardo. Tutti noi sappiamo che Woody Allen è un grande regista (candidato al prossimo Golden Globe ) e non un musicista jazz. Lui stesso si è definito in una conferenza stampa un musicista mediocre. La New Orleans jazz band composta da sei elementi non fa parte dei "grandi" del jazz ma è riuscita ad emozionare il pubblico; per esempio, quando ci hanno fatto ascoltare "Bella Ciao", le persone in sala hanno iniziato a battere le mani a tempo ed a cantare la canzone, è stato molto bello, vi assicuro. Quindi concludo, dicendo, che buona parte della gente che si trovava nella sala del Teatro non era lì per vedere un bellissimo concerto jazz ma per vedere Woody Allen e se lui fosse venuto a teatro a raccontarci la storia di "Pierino e il lupo" ci saremmo andati comunque, perciò, diamo risalto al fatto che una città come la nostra può essere stata ben felice di averlo qui. E' stata esperienza carina, anche se concordo con chi ha detto che un concerto del genere non è da fare in un teatro ma in qualche luogo dove poter ballare e bere qualcosa, magari facendo due chiacchiere...
 
Samantha