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Mostra del Disco

UN POMERIGGIO DI MUSICA

In una piccola città come Lucca ogni manifestazione acquista un connotato particolare. La penuria di eventi rende tutte le iniziative parimenti importanti ed interessanti. ?all'interno di questo ragionamento che la 9° Fiera del disco svoltasi il 15 Gennaio scorso assume il connotato dell'evento vero e proprio, ma sia chiaro, non solo per questo!!! Espositori da tutta Europa sono giunti a Lucca col loro carico di doni (a pagamento, purtroppo) ed hanno reso una domenica gelida, un ottimo pomeriggio all'insegna della musica. Collezionisti, affezionati e curiosi hanno gremito la tenso-struttura di Via delle Tagliate scoprendo e riscoprendo il gusto di acquistare la musica, in barba a tutti gli "scaricatori" selvaggi di Internet, ai fanatici dell'I-pod e a tutti coloro che fanno dell'avere tutto un limite e non un pregio. Averci avuto dietro i soldi dell'affitto, mi ritroverei a dormire sotto un ponte... la quantità di merce rara all'interno della fiera era notevole e per chi come me ama gli originali e le "chiccherie" è stata veramente dura non correre al bancomat o semplicemente osservare che il portafoglio dopo solo un'ora era triste e desolato come il deserto dei tartari.... Detto che il pomeriggio si presentava come uno dei più freddi del mese, una tiratina d'orecchie va all'organizzazione che non ha provveduto a climatizzare il padiglione a dovere (mi dispiace, ma quando ce vo ce vo...), appunto inevitabile visto che per il resto l'allestimento è parso ineccepibile. Giunto all'interno della fiera verso le 15, mi rendo immediatamente conto che la nostra fama ci accompagna e ci precede in tutto il mondo, il primo stand che mi trovo di fronte espone un cartello che recita "godi Lucca tutto a 1 euro", niente male... diamo un'occhiata.... Responso: "Croste e crostoni di ogni genere... tirchi sì, stupidi no". Proseguendo e mi rendo inevitabilmente conto che la merce di cui ho "bisogno" mi farà penare e non sarà a buon prezzo.... Scruto e osservo, tocco e mi ritrovo per le mani dei vinili originali dei Pink Floyd, si va dai 30? fino al prezzo (da me visto) record di 280?, nessuno standista ti guarda apertamente ma tutti sono bene attenti ai gesti dei visitatori, perdere molti soldi è un volo. Dischi e Cd provengono da tutto il mondo, ci sono stampe francesi, tedesche, giapponesi, libretti interni tradotti in italiano (acquisto, giustappunto, The Good Son di Nick Cave, grande album!!! a soli 10?), cd live che non sono presenti neanche nelle discografie che trovi su internet (altro acquisto: live dei Coil, introvabile). Dopo ogni acquisto esco a fumare una sigaretta, devo contenere la smania da shopping che solo le ragazze che vanno per negozi il Sabato pomeriggio possono capire. Alla fine finirò con 9 Cd acquistati, 4 indirizzi e-mail in tasca (non si sa mai che rientri qualcosa...) e il rammarico di non avere un impianto stereo come si deve a casa (il disco di Siouxie & the Bashees Yu-yu, è sempre lì davanti ai miei occhi). Non mi resta che svestire i panni del visitatore e mettere quelli da giornalista: Com'è andata la fiera? Avvicino qualche standista italiano. Parlo con Alio Die (musicista milanese interessante e grosso esperto di musica), è concorde con tutti gli altri con cui ho parlato nel dire che la fiera è in espansione e che il pubblico lucchese ha risposto positivamente sia come affluenza che come acquisti. Mi incuriosisco, cosa si è venduto? La risposta è all'unisono: di tutto, dai classici al gothic, dal metal all'industrial, con una piccola eccezione per la musica italiana, leggermente in ribasso. L' ultima domanda è la seguente: che tipo di cliente è il lucchese? Mi viene in soccorso un simpatico standista di Varese di cui purtroppo non ricordo il nome. A detta sua non è facile definirlo. Non è un pubblico di collezionisti, è vario ed imprevedibile. Mi fa un esempio: "Nelle altre fiere non avevo venduto neanche un Cd di Elisa, qua li ho finiti tutti... non sai mai cosa è bene portare e cosa no". Siamo giunti alla fine di questa giornata e non mi resta che verificare i miei acquisti, avrò comprato delle "croste"? mi avranno buggerato? Credo proprio di no.... A proposito, per chi si fosse perso la fiera può rimediare visitando il sito www.kolosseobolgna.it per scoprire le prossime date, noi vi segnaliamo solo le più vicine qua di seguito.
 
Marco De La Rocha