Lucca Giovane
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ROCK AGAINST WAR

La rassegna "Rock Against War" è arrivata alla sua seconda edizione. Il maxi concerto di band musicali giovanili ed emergenti del panorama lucchese in compagnia delle associazioni culturali e di volontariato che operano nel campo della solidarietà si ripete un anno dopo la sua nascita. La rassegna musicale nata da un'idea dell'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Capannori e dalla Provincia di Lucca compie così un anno di età e si mostra al pubblico, della nuova edizione, decisamente migliorato nei suoi aspetti organizzativi. La palestra del Liceo Scientifico Majorana è stata trasformata ancora una volta in un teatro, in un auditorium, in un locale votato alla musica. Il grande parcheggio fuori si è trasformato in una piazza colorata da stand e bancarelle di tutte le associazioni di volontariato presenti nella nostra volenterosissima provincia. L'idea è suggestiva quanto bizzarra. Dentro la gente si scatena e si svaga a tempo di rock e fuori riflette e medita sui problemi che affliggono i nostri giorni, come la guerra, la povertà, la disuguaglianza sociale. SE C'?PACE C'?MUSICA! Recita lo slogan della rassegna sui cartelloni pubblicitari appesi un po' ovunque. L'interno della palestra è occupato dal palco e dall'impianto offerto da quell'omone gigante con la faccia da buono che si chiama Devid, per gli amici Devid e per gli altri Amandla Productions. L'acustica è buona. Perché sicuramente non sarà stato facile evitare reverberi, echi, ritorno di suoni sempre fastidiosi, in un locale immenso con i soffitti altissimi. Ottimo lavoro dei fonici. Questa difficoltà sottolinea ancora una volta la perenne mancanza di spazi! La musica costretta a rifugiarsi in una palestra, per essere ascoltata e vissuta anche nelle stagioni invernali! Il concerto raggiunge il momento di massima partecipazione e coinvolgimento intorno alle 21 quando sale sul palco un viaggio fra i cantautori italiani che parte da De Andrè e arriva a Francesco Guccini, quindi alla canzone "Auschwitz" accompagnata dalla proiezione del film documentario sul campo di sterminio nazista. Immagini raccapriccianti di bambini morti, cadaveri ammassati come fossero stracci, fotografie di uomini e donne che assomigliano più a radiografie che ad essere viventi, sguardi vuoti, sgomento e paura. e sullo sfondo le note della canzone "Auschwitz". La tensione , l'emozione è palpabile. La pelle d'oca sembra affiorare anche dai muri della palestra. Poi i Contratto Sociale affrontato i temi della lotta sociale e della rivendicazione dei diritti, fisarmonica, chitarre, violino, basso, batteria, voce con una potenza devastate e un pathos trascinate. Davvero bravi! Gli Actias Luna chiudono la serata con le magiche melodie irlandesi e trascinanti balli popolari sempre irlandesi. I battimani si sprecano, l'arpa è bella anche solo a vedersi. Un'altra idea stravagante quanto bizzarra. Questa volta è mia però! Prima abbiamo riflettuto sulle cause e le ragioni della guerra (sempre inutile! Utile solo a chi la promuove!) e di tutte le ingiustizie croniche dell'uomo; poi ci siamo inkazzati svegliando un istinto di lotta nei confronti di tutto ciò che è ingiusto; infine ci siamo messi a ballare e saltare tutti insieme stringendosi e abbracciandosi perché questo è la Vita. Questo è la Vita! Questo è Vita!
 
Joe Mitraglia