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Aspettativa delusa! Sorpresa piaciuta!
Leggo dei Nightfall dal vivo al QQ3 e mi dico:"E' un concerto da recensire, non mi interessa se sono ancora "acerbi"!". Dite la verità, oh voi cari ed affezionati lettori (si spera), chi ha sentito parlare di questo gruppo? In pochi, è normale. Sono venuto a conoscenza della loro esistenza per caso, grazie ad un incontro tecnico (info per un concorso musicale) con il chitarrista Leonardo. In questo periodo ho ascoltato più volte e con molto interesse la loro demo costituito da una sola canzone (eh, alla faccia della demo :) ). L'ascolto mi ha portato ad accrescere l'interesse per una loro futura esibizione dal vivo. Veniamo ai giorni nostri. Arrivo al pub e mi proietto vicino al palchetto in modo da farmi un'idea della strumentazione. L'occhio mi casca subito sulla batteria, assemblata come il Metal comanda e cioè, oltre ai componenti standard (rullante, charleston e cassa): tre tom, anzi rototom (!), un timpano, doppio pedale (andiamo!), due splash, tre crash, un ride e un "cinese" (china) di grosse dimensioni (forse addirittura un 20"). Mi stavo già preparando ad una seratina all'insegna del buon Rock-Metal Melodico, quando la mia attenzione mi evidenzia alcune stranezze, qualche mancanza....Oltre alla batteria, vedo un amplificatore non più di 40Watt con attaccato una chitarra classica, poi, il niente! Dov'è finita la tastiera? L'amplificatore del basso? E le chitarre elettriche, dove sono?!?! Inizia il concerto e il dramma si materializza davanti a me: i Nightfall suoneranno in acustico: voce morbida, chitarra acustica e mega batteria suonata con spazzole ed esili bacchette! Delusione...iniziale. Già, una delusione che a fine concerto scomparirà completamente, lasciando spazio a soli elogi per questa sorpresa inaspettata (beh, se era aspettata che sorpresa era?! -_-). I tre musicisti hanno sciolinato una scaletta varia e di ottimo gusto, spaziando da canzoni storiche come "Imagine" dei Beatles a "Wake me up when September ends" dei Green Day; arrangiando ogni canzone in chiave acustica e dandogli, ad alcune come la stupenda "Charlie big potato", degli ormai defunti Skunk Anansie, una propria interpretazione senza esiliarla del suo groove "sinusoidale" (-_-). La voce di Riccardo, a volte, sembra rimanere in balia del batterista Matteo, ma in generale riesce bene ad entrare nelle emotività di canzoni come le già citate o come la bellissima "Going under" degli Evanescence e "Silent man" dei Dream Theatre. Quest'ultima canzone mi dà modo di confermare il genere che si avvicina di più, almeno per quanto riguarda la melodia della voce, ai Nightfall, ovvero: Metal-Melodico o, come lo stesso Riccardo sottolinea, Epic-Rock. Non contento di questa conferma, mi voglio esporre ancora di più dicendo che la loro canzone "Light in your eyes", si avvicina a quelle lente e "semplici" dei Dream Theatre. Sentivo la mancanza a Lucca di un gruppo così giovane capace di camminare in un sentiero ormai non molto battuto dalle "new-entry" come quello del Metal/Rock-Melodico! Si meritano il bollino C.d.N. (al significato vi ci faccio arrivare da soli ;p )! Ecco i Nightfall al completo: Bartelloni Riccardo voce (studia canto da 6 anni), Ghilarducci Leonardo chitarra (studia chitarra da 9 anni), Tolomei Matteo batteria (studia batteria da 8 anni), Bacci Giacomo basso (studia basso da 3 anni) e Martinelli Luca tastiere (al 7° anno di conservatorio).
Fabio Norway Storm
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