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QUANDO SI DICE MEGLIO TARDI CHE MAI

FINALMENTE DISPONIBILE LA COMPILATION DEI VINCITORI DEL SUMMERGIOVANI

Proprio vero... "quando meno te lo aspetti come una bomba" succede l'inaspettato.... Mi riferisco alla compilation dei vincitori del SummerGiovani, che a distanza di tempo dai verdetti emessi nella prima edizione del concorso estivo 2005 sbarca nel panorama lucchese. Molti si dilungherebbero sui perché del ritardo, ma sono sicuro che dopo un primo ascolto l'idea di parlare di burocrazie, incomprensioni e quant'altro non sarebbe l'istinto primario di un appassionato di musica, ecco perché dopo averlo lungamente ascoltato ho deciso di parlare del prodotto finale. La grafica ed il packaging sono di ottimo livello... il prodotto di più!!! Il Cd parte con i 3 pezzi degli "Actias Luna", vincitori della passata edizione, musica celtica-irlandese con testi in italiano, per le prime due tracce, brano strumentale onirico e coinvolgente il terzo. Ottimi gli arrangiamenti e il bilanciamento dei suoni, puliti, essenziali e capaci di non annoiare anche i meno avvezzi al genere. La parte centrale del Cd è riservata agli "Indiani Metropolitani", secondi classificati. Ed è su questi 3 brani che le nubi si diradano e la voglia di parlar d'altro scompare ed anzi subentra quella di parlare di musica. Sono gli Indiani che non ti aspetti. L'impressione è che siano usciti da una radio, che non siano i ragazzi che abbiamo ascoltato mesi fa sul palco del SummerGiovani, un gruppo maturo, testi eccellenti, soli di chitarra ottimi e mai invasivi, intro suggestivi e quant'altro si possa chiedere. Un esempio su tutti è "Scacco Matto", uno dei cavalli di battaglia del gruppo, il ritornello è reso ancora più accattivante dal lavoro in studio senza perdere assolutamente il ritmo incalzante del pezzo, anzi. L'apice del disco è, però, riservato a "Uscita d'emergenza", pezzo che mi auguro possa varcare le invalicabili mura di Lucca e respirare aria italiana perché è un piccolo capolavoro che gli Indiani hanno regalato ai loro fan. Si chiude con i terzi classificati del SummerGiovani, gli "Outback", formazione rodata e bene affiatata, dalle idee chiare, musicalità da rock-metal americano, ben eseguito e coinvolgente, testi in inglese e tanta adrenalina. Cosa dire in conclusione di questa compilation? A mio avviso se aspettare significa ottenere questo tipo di prodotto ben vengano le lunghe attese.

Marco De La Rocha