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Lucca Calling è, ed è stata, un'esperienza entusiasmante. La compilation si è dimostrata un'iniziativa in grado di superare ogni più rosea aspettativa: la qualità del prodotto è superiore rispetto ai limiti di un disco per definizione "locale" e la risposta delle tante persone che hanno acquistato e ascoltato il cd è unanime nell'apprezzamento delle canzoni. Una sola osservazione critica è stata raccolta, relativa alla presunta tendenza al lamento dei brani, in una prospettiva per alcuni eccessivamente negativa. Ciò è fuorviante: le canzoni non sono petizioni politiche; chi scrive musica fa l'artista e non (necessariamente) il politico. Lucca Calling è, in questo senso, un segnale, un messaggio in bottiglia che altri dovrebbero valutare e raccogliere. Chi fa musica deve esprimersi suonando e i musicisti del disco questo hanno fatto. Inoltre, recenti fatti nuovamente accaduti nell'ambito cittadino non fanno che rendere attuale l'allarme lanciato dalle tredici canzoni dell'album. Lucca Calling ha un'anima, una fisionomia forte. ?un LP compatto, che ha un senso ben oltre le parole che lo compongono, ed è un'esperienza senza precedenti, non solo nell'ambito lucchese: a riprova di questo sia l'interesse suscitato a livello regionale e non solo, dato che le vendite hanno visto clienti anche al di fuori della Toscana. Gli organizzatori dell'iniziativa, musicisti e supporto tecnico di City music, stanno infatti valutando la possibilità di dare alle stampe altre 500 copie, certi che la richiesta del disco non si sia affatto esaurita. Esiste inoltre la possibilità di organizzare un altro concerto, questa volta all'interno di uno spazio cittadino: è il caso della festa di Emergency, organizzata con l'appoggio della Provincia di Lucca, il prossimo 10 dicembre. Per tale data è prevista l'esibizione, presso il Cortile degli Svizzeri, dei musicisti che hanno partecipato al disco, benché in questo momento i dettagli relativi all'organizzazione siano da definire. L'intenzione dei promotori di L.C. è quella di non far "cadere" l'iniziativa, individuando le forme che permettano un radicamento sul territorio: non si tratta di replicare l'esperienza con altri dischi quanto di creare una sensibilità comune rispetto a chi produce e promuove musica originale e che non si rassegna a riciclarsi nelle imitazioni per poter suonare in giro. Se L.C. saprà sopravvivere e rendersi protagonista di ciò, potrà dire di aver colto una minima vittoria: fare musica non esclude occuparsi della realtà circostante e un'iniziativa nata veramente "dal basso" rappresenta una sfida e una strada realmente democratica.
Igor Vazzaz
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