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Lucca Giovane - Testata per la stampa

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INTERVISTA SULLA REGISTRAZIONE DEI BRANI PER I GRUPPI MUSICALI


Il tecnico audio dello Studio Zenith Recordings è Frank Andiver, mi ha gentilmente illustrato e spiegato come avviene la registrazione dei brani musicali per un solista o un gruppo musicale. Di seguito le considerazioni emerse:


Da cosa è determinata la qualità della registrazione dei brani dal punto di vista tecnico e pratico?

La qualità della registrazione audio di un gruppo o di un solista, dal punto di vista strettamente tecnico, in qualsiasi studio di registrazione varia :
dal tipo di interfaccia audio usata dal registratore dello studio, dal convertitore analogico/digitale, dal software di registrazione, dall'hardware di processo, dagli ambienti, dagli ascolti e dal migliore utilizzo possibile della catenamicrofonatura-preamplificazione-registrazione-mixaggio-masterizzazione.

Dal punto di vista realistico e pratico la qualità di una buona registrazione dipende soprattutto dal tempo e dal budget a disposizione, dalla qualità degli strumenti, delle esecuzioni e dall'esperienza dei musicisti stessi nel suonare e nell'arrangiare i brani.


Quali sono i tipi di supporto che utilizza per realizzare la registrazione dei brani musicali?

Nello studio Zenith recordings la registrazione dei brani musicali può essere effettuata su diversi tipi di supporto (MacG5/Digidesign protools hd accel 192trk - PC con consolle Creamware Scope/Apogee rosetta/Steinberg cubase SX - Pc portatile con interfaccia Edirol ua-1000 specifica per registrazioni in esterno - Ensoniq Paris consolle compatibile Alesis Adat).


Quali sono le fasi che un tecnico audio deve seguire per realizzare la registrazione dei brani musicali?

La registrazione professionale dei brani musicali avviene normalmente registrando separatamente prima i singoli strumenti e per ultima la voce del cantante.
Cominciamo con la ripresa microfonica e registrazione della batteria o con l'assegnazione di un loop ritmico preregistrato (o programmato nel caso di musica elettronica o pop).

Per completare la sezione ritmica dobbiamo aggiungere il giro del basso (come per la batteria si può utilizzare un basso acustico oppure programmato da una sorgente sonora che riproduce suoni di basso) che dia il senso armonico alla composizione; solo di seguito andranno quindi registrati tutti gli altri strumenti (chitarre....tastiere....percussioni....ecc) e le eventuali voci.

Una volta finita la ripresa o la programmazione degli strumenti inizierà la fase del mixaggio dove si regoleranno tra loro i volumi, le equalizzazioni e l'effettistica dei vari strumenti (precedentemente registrati su singole tracce) al fine di avere un mix della canzone più amalgamato e pulito possibile.

Finito il mixaggio inizia l'ultima fase di lavoro e cioè la "masterizzazione" dove si cerca, grazie a sofisticati processori di segnale, di dare al mixaggio il "colore", la pulizia e la presenza di un prodotto professionale, pronto per essere messo in commercio e stampato.


Le fasi che mi hai illustrato: registrazione, mixaggio e masterizzazione devono essere fatte tutte in un unico studio?

Le tre fasi: registrazione, mixaggio e masterizzazione si possono realizzare tutte in un unico studio, oppure si possono realizzare in diversi studi, ognuno specializzato in maniera specifica per una di queste tre importanti fasi. 

L'intervista è stata molto esauriente, ma ho voluto farmi spiegare ulteriori nozioni fondamentali e frequentemente utilizzate, che ho dovuto studiare per delineare un chiaro quadro informativo di base per la registrazione dei brani musicali. Le riporto nelle pagine sottostanti.
 
La catena del suono nella ripresa digitale moderna è la seguente:
sorgente sonora --- ripresa audio --- conversione analogico digitale --- registrazione effettistica e mixaggio digitale --- masterizzazione digitale (wave, mp3) --- masterizzazione su supporto fisico del materiale audio (cd master - minidisc - dat)
La ripresa della sorgente sonora è affidata ai microfoni che grazie ad un sistema di preamplificazione (Mixer/Preamp valvolare o a stato solido) riescono a "catturare" e a trasformare in segnale analogico/elettrico le frequenze emesse dallo strumento o dalla voce che rappresenta la nostra sorgente da registrare (nel caso di tastiere, campionatori, drum machine o simulatori di amplificatori, non c'è bisogno di questa trasformazione perchè la conversione in segnale elettrico è interna alla macchina).

Il nostro suono di origine diventa a questo punto un segnale "elettrico" pronto a essere trasformato in un segnale binario grazie a un convertitore analogico/digitale.
Il convertitore: un convertitore analogico/digitale (A/D) è un piccolo congegno elettronico che trasforma il segnale audio analogico in segnale digitale binario, pronto per essere letto, registrato, modificato e codificato dai software dei computer o delle macchine digitali in generale.
Per ascoltare un segnale che viene elaborato nel mondo del digitale ci vuole un nuovo convertitore, il D/A, che convertirà a sua volta il segnale binario in segnale elettrico (è il convertitore più semplice e più diffuso, questo congegno ci permette di ascoltare il segnale che viene riprodotto dal nostro lettore cd, lettore mp3, computer, consolle videogioco ecc...).

Una volta che i nostri suoni sono stati registrati e convertiti in un sistema digitale si potrà passare alla fase in cui ogni singolo segnale potrà essere modificato, ottimizzato ed elaborato per poter essere associato assieme al resto dei nostri strumenti in un mix finale.
Dopo aver realizzato il mix si passa quindi, come ricordato precedentemente, alla masterizzazione e alla registrazione su supporto fisso del Master finale. 


 
Francesca C.