
La macchina di morte dei Khmer rossi in Cambogia fa da sfondo a "Blood Red Karma" il film che sarà proiettato in anteprima oggi alle 18, alla presenza dell'autore, nell'auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca in piazza San Martino, 7, che ha anche contribuito alla realizzazione insieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Lucca.
Scritto e diretto da Antonio Nardone, e prodotto da "HATHOR artemusicaspettacolo" di Lucca, il film è uno degli esperimenti "docufiction" più radicali che siano stati tentati per fornire allo spettatore non solo un quadro attendibile della crudeltà umana, ma anche del contagio al quale lo straniero si espone qualora sia disposto a penetrare fino a fondo le ragioni della follia omicida dei Khmer rossi in Cambogia.
"Questa opera, espressa con un linguaggio filmico d'eccezione, tal che mi porta a definirla 'bella' -afferma il Presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca avvocato Alberto Del Carlo -, ci ricorda una di quelle tragedie che, apparentemente lontane nel tempo e nello spazio, fanno parte dell'esperienza collettiva e finiscono per influenzare i comportamenti anche di chi non le ha vissute; solo il viaggio, reale e/o sentimentale, nei luoghi dove sono avvenute ed il confronto con i nostri siti consueti (Lucca, nel film) consentono all'animo giovane, denudato da pregiudizi, di riviverle con inevitabile angoscia, di comprenderle in profondità e di dibattersi alla ricerca di soluzioni catartiche, almeno individuali. L'attenzione a tutte le forme e livelli di espressione artistica - ed il cinema talora riesce ad essere una sintesi eccellente - rientra negli scopi istituzionali della Fondazione Banca del Monte di Lucca, specie quando l'arte ci aiuta, come nel caso, a conservare la Memoria e a valorizzare l'Uomo. Per questo la Fondazione BML ha scommesso su questo progetto: sia la città a giudicarne, per prima, il merito".
"Costato quattro anni di lavoro (uno per le ricerche, due per le riprese, l'ultimo per l'edizione) 'Blood Red Karma' è un progetto, un itinerario di conoscenza, un percorso di condivisione e 'compassione' (in senso etimologico) da parte del suo autore, Antonio Nardone, nei confronti della terra e della popolazione cambogiane - spiega il critico cinematografico Marco Vanelli -. Un autore davvero a tutto tondo Nardone: sceneggiatore, regista, musicista, montatore. Blood Red Karma è un coraggioso tentativo di supportare il documentario con la narrazione o di raccontare la storia di una passione senza dimenticarsi della realtà concreta di un popolo e di un paese, la Cambogia. Non c'è inquadratura in Blood Red Karma che non sia ricercata, pensata, tesa alla massima significazione e a una resa estetica che non si appiattisca sul già visto, al limite del virtuosismo. Nardone fa sua l'indagine che la giovane protagonista compie sulle confuse testimonianze scritte e filmate che riguardano il suo uomo disperso in Cambogia. È un intreccio da mistery dove si confondono i ricordi e le allucinazioni, e dove i dati storici di una dittatura - quella comunista di Pol Pot iniziata nella metà degli anni Settanta - trovano eco nelle conseguenze odierne fatte di pedofilia, turismo sessuale, droghe sintetiche. In altre parole: l'orrore."
Il film sarà proiettato anche dal Cineforum Ezechiele 25,17 il 7 aprile.