Convegno sul linguaggio di genere

Il linguaggio non è solo uno strumento per trasmettere informazioni e idee: le parole che si usano riflettono la società che le utilizza e a loro volta la influenzano.

L’espressione sessismo linguistico (linguistic sexism elaborata negli anni ’60-’70 negli Stati Uniti) appare – nell’ambito degli studi sulla manifestazione della differenza sessuale nel linguaggio – quando emerge una profonda discriminazione nel modo di rappresentare la donna, rispetto all’uomo, attraverso l’uso della lingua.

Nel 1987 l’uscita del libro, Il sessismo nella lingua italiana di Alma Sabatini, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, allarga in Italia il dibattito fino a raggiugere il grande pubblico. “Al linguaggio viene riconosciuto un ruolo fondamentale nella costruzione sociale della realtà e, quindi, anche dell’identità di genere maschile e femminile: è perciò necessario che sia usato in modo non “sessista” e non privilegi più, come fa da secoli, il genere maschile né tantomento continui a tramandare tutta una serie di pregiudizi negativi nei confronti delle donne, ma diventi rispettoso di entrambi i generi” (C. Robustelli)

Il linguaggio cambia in continuazione ma le persone mediamente sono disturbate da alcuni cambiamenti che modificano le abitudini sebbene invece sia una pratica comune l’uso di neologismi o italianizzazioni della lingua inglese: perché allora la resistenza verso taluni cambiamenti e non altri?
Ne parliamo insieme a Cecilia Robustelli, che insegna Linguistica presso la facoltà di Università di Modena e Reggio Emilia, collabora con l’Accademia della Crusca per le questioni relative alla politica linguistica europea ed è autrice di numerosi lavori sul rapporto tra lingua e genere.
Introduce Ilaria Vietina Vicesindaco del Comune di Lucca, Delega a Politiche Formative, Politiche Sociali e di Genere, Politiche Giovanili, già formatrice di adulti e insegnante di Filosofia e Scienze Sociali, Master in Consulenza filosofica.

Venerdi 30 Settembre ore 17.00  presso CRED, Via Sant’Andrea, 33 a Lucca (Centro Storico)

Relatrice: Cecilia Robustelli- Professoressa associata di Linguistica italiana presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.

 

Cecilia Robustelli si è laureata a Pisa e ha proseguito gli studi e condotto attività scientifica e didattica in Inghilterra e USA. Si è occupata di sintassi storica, storia della grammatica, grammatica dell’italiano contemporaneo. Ha pubblicato studi filologico-linguistici sulla complementazione verbale nell’italiano antico, sull’elaborazione della norma dell’italiano nel Cinque e nel Seicento, sulla tradizione testuale dei testi grammaticali italiani cinque-seicenteschi, e una grammatica dell’italiano per apprendendi anglofoni (in collaborazione con Martin Maiden).

Collabora con l’Accademia della Crusca per le questioni relative alla politica linguistica europea. È autrice di numerosi lavori sul rapporto tra lingua e genere. 

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