BONUS BEBE’ 2018

Il bonus bebè Inps nuovi nati e adottati, è stato confermato definitivamente con specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83 del 10 Aprile 2015.

La circolare INPS n. 93, ha poi spiegato e chiarito le modalità di presentazione della domanda bonus bebè per via telematica, il modulo da utilizzare e la scadenza entro la quale la neo mamma o il genitore che ha adottato o ha preso in affido il bimbo, deve presentare la richiesta.

Proroga bonus bebè 2018 Legge di Bilancio 2018: in base alle novità degli ultimi giorni, appare chiaro il rinnovo del bonus bebè almeno per il 2018, al Senato, infatti, è stato approvato l’emendamento Ap che proroga la misura ma ancora dubbie sono le coperture visto che per il prossimo anno il bonus bebè 2018 è completamente finanziato con coperture pari a 185 milioni di euro mentre per il 2019 e il 2020, le risorse finora trovate sono a metà di quanto previsto: 200 milioni l’anno anziché 403.

Bonus bebè strutturale ma dimezzato dal 2019: è questa la novità approvata al Senato con la nuova Legge di Bilancio 2018, per il prossimo anno dunque le famiglie con nuovi nati nel 2018 o adottati, avranno la possibilità di beneficiare dell’assegno di natalità in misura intera 80 e 160 euro a seconda del loro reddito Isee, dal 2019 in poi, il bonus bebè è strutturale per cui spetterà per sempre in caso di nuove nascite ed adozioni, ma l’importo bonus bebè scenderà a 40 euro per i redditi più alti e 80 euro per quelli fino a 7.000 euro annui.

Alla luce di tutte queste importanti novità andiamo a vedere il bonus bebè 2018 cos’è e come funziona, i requisiti Isee, quale modulo occorre compilare e presentare all’Inps, i documenti necessari, il limite reddito ecc.

Bonus bebé cos’è?

Che cos’è il bonus bebè? Il Bonus bebè, chiamato anche assegno di natalità è un contributo economico che lo Stato eroga, per mezzo dell’Inps, come aiuto alle famiglie con basso reddito.

Infatti, solo le famiglie che rientrano in precisi limiti di reddito Isee possono presentare la richiesta per accedere al beneficio riservato alle neo mamme, mamme adottive o affidatarie, rispettivamente per ogni bebè nuovo nato e per ogni minore adottato o in affido, dal 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017.

L’importo dell’assegno di natalità è pari a 80€ al mese per chi ha un reddito ISEE fino a 25.000 euro, cioè 960 euro l’anno per ogni figlio nuovo nato o adottato, e 160 euro, pari a 1920 euro l’anno per i redditi sotto i 7mila euro.

Per quanto riguarda invece la durata del bonus bebè è di 3 anni a partire dalla data di nascita del bambino o dalla data di entrata del minore in famiglia, qualora sia stato adottato o preso in affidamento.

Oltre a questo tipo di aiuto, la Legge di Bilancio 2017, ha introdotto a favore delle donne in gravidanza, un nuovo assegno di natalità anticipato riservato alle future mamme che entrano nel 7° mese di gravidanza.

Esattamente questo nuovo aiuto si chiama bonus mamma domani, ossia, un bonus bebè di 800 euro che dal 4 maggio 2017 è richiedibile dalle future mamme e dalle mamme che hanno già partorito il bebè, riconfermato anche nel 2018.

Per loro, previa domanda di accoglimento all’Inps, è prevista l’erogazione di un bonus bebè di 800 euro in unica soluzione e un nuovo bonus bebè asilo nido di 1000 euro per 3 anni per i bambini iscritti all’asilo nido.

Che cos’è il Bonus bebè 2018? Il bonus bebè 2018, è la misura riconfermata all’interno della Legge di Bilancio 2018, grazie alla quale, le famiglie possono contare per avere un sostegno economico al reddito per i figli nuovi nati 2018, adottati o in affido.

Ultime notizie: confermato il rinnovo bonus bebè 2018 per 3 anni per cui fino al 2020 ma con importo dimezzato dal 2019 e non entrerà in vigore il bonus figli 2018.

Bonus bebè dal 2019 importo dimezzato: scende a 480 euro al mese

Confermata la proroga Bonus bebè 2018 nella Legge di Bilancio 2018 ma viene dimezzato nell’importo dal 2019 a 480 euro.

Al voto della commissione Bilancio del Senato, è stato confermato il rinnovo bonus bebè 2018-2020 ma l’assegno di natalità Inps scende per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2019 a 480 euro l’anno.

A prevederlo l’emendamento Ap modificato dai relatori Magda Zanoni (Pd) e Marcello Gualdani (Ap) dopo il problema coperture per gli anni 2019-2020.

I requsiti Isee restano invece invariati.

Bonus bebè 2018 importo intero mentre sarà dimezzato dal 1° gennaio 2019 per tutti i bambini nuovi nati o adottati, per loro prevista l’erogazione di un assegno di 480 euro l’anno da suddividere in 12 mensilità, per le famiglie che in presenza dei requsiti di reddito ISEE: 25.000 euro o 7.0000 euro, presentano entro 90 giorni dalla nascita o dall’entrata in famiglia del minore, la domanda bonus bebè all’Inps.

Ricordiamo quindi che l’importo bonus bebè 2018 sarà pari a:

  • 80 euro se il reddito è fino a 25.000 euro;
  • 160 euro: se il reddito è fino a 7.000 euro.

Importo Bonus bebè dal 2019 ma strutturale:

  • assegno di 40 euro al mese (al posto degli attuali 80 euro mensili) per chi ha un reddito Isee pari o inferiore a 25mila euro;
  • assegno di 80 euro al mese a fronte dei 160 euro che spettano fino al 31 dicembre 2017, a ch ha un basso reddito ISEE, pari o inferiore a 7 mila euro.

ATTENZIONE: l’emendamento prevede anche che il Mef, con un apposito decreto, possa modificare gli importi e il valore dell’Isee.

Chi ha diritto al bonus bebè 2018 Inps?

A chi spetta il bonus bebè 2018 Inps?

Per richiedere il bonus bebè di 80 euro al mese, e quindi l‘assegno di natalità pari a 960 euro se il reddito non supera i 7.000 euro all’anno, occorre presentare all’INPS l’apposita domanda bonus bebè Inps entro una specifica scadenza.

Il modulo domanda, può essere presentato da neo mamme, mamme adottive o affidatarie:

  • Cittadine Italiane;
  • Cittadine di uno Stato membro dell’Unione Europea;
  • Cittadine Extracomunitarie munite di regolare permesso di soggiorno o carta di soggiorno.

Per le neo mamme, possibilità anche di richiedere l’assegno di maternità Stato e Comune, sempre se possiedono i requisiti per beneficiare del contributo, ovvero, assegno a carico dello Stato per madri naturali e adottive, per padri anche adottivi lavoratori anche precari mentre quello erogato dal Comune e pagato dall’INPS per le neo mamme disoccupate.

Se mio figlio nasce prima dell’entrata in vigore dell’agevolazione?

No, purtroppo il Ddl di Stabilità parla chiaro, il bonus bebè spetta solo ai bambini nati a partire dal 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2017, per il 2018 il bonus bebè è stato riconfermato nel testo della Legge di bilancio ed è diventato strutturale ma di importo più basso.

Il bonus figli a carico, invece, è stato rinviato a data da destinarsi per mancanza di fondi.

Bonus bebè 2018 Inps requisiti Isee:

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 83, ha provveduto ad illustrare le condizioni per accedere al Bonus bebè e che le neo mamme devono possedere al momento della domanda.

In base alla normativa vigente, l’agevolazione spetta per ogni figlio nato fino al 31 dicembre 2017. Tale contributo economico di 80 euro al mese, è aumentato a 160 euro mensili, per chi ha un reddito ISEE fino a 7.000 euro.

Confermata la proroga bonus bebè 2018 fino al 2020 ma l’importo è stato dimezzato.

Ovviamente, per vedersi riconosciuto l’assegno per il bebè, la mamma o il genitore, sono tenuti a presentare entro i termini precisi, la domanda su apposito modulo, qualora in possesso dei seguenti requisiti:

Bonus bebè 2018 Inps requisiti: Bonus bebè requisiti Isee
  • Possono presentare la richiesta le famiglie che hanno avuto, o che avranno, uno o più bimbi nuovi nati, adottati o in affido dal 1° gennaio 2018 in poi, in quanto l’assegno di natalità diventerà strutturale per sempre;
  • Il pagamento dell’assegno, è mantenuto tale finché rimangono invariati i requisiti di accesso al beneficio fiscale, e comunque non oltre il terzo anno del bambino.
  • Richiesta la residenza in Italia;
  • La convivenza con il figlio (figlio e genitore richiedente devono essere coabitanti e avere dimora abituale nello stesso comune).
  • Limite di reddito Isee pari a 25.000 euro: bonus da 80 euro al mese, 40 euro dal 2019;
  • Reddito Isee pari o inferiore a 7.000 euro, bonus da 160 euro al mese, 80 euro dal 2019.

In merito ai requisiti bonus bebè ISEE e le modalità di concessione dell’agevolazione, la circolare dell’INPS n. 93, fissa il limite di reddito per fruire dell’agevolazione:

  • 25.000 euro;
  • 7.000 euro per i nuclei più poveri con basso reddito ISEE. Tale soglia reddituale va considerata come somma dei redditi dei genitori e riferito all’anno solare precedente a quello della nascita del bambino beneficiario dell’assegno. Il predetto limite di reddito, non è previsto a partire dal quinto figlio in poi.

Quanto spetta alla neo mamma per ogni bebè nato o minore adottato?

L’importo del bonus bebé nel 2018 è rimasto invariato ma dal 2019 è stato dimezzato per cui spettano 40 euro al mese se il reddito è inferiore ai 25.000 euro mentre l’assegno di natalità di 80 euro è riservato alle famiglie con reddito non superiore a 7.000 euro.

Ricordiamo che per le famiglie beneficiare del bonus, affinché l’Inps possa verificare l’esistenza dei requisiti di reddito e l’importo spettante nel 2017 e nel 2018, occorre presentare il nuovo Isee 2018, per tutte le informazioni, leggi bonus bebè 2018 rinnovo Isee.

Come si presenta la domanda online all’Inps? Modulo e documenti:

Dove si presenta la domanda per l’assegno di natalità 2018?

  • La neo mamma per fruire dell’agevolazione di 80 euro al mese per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2017 devono presentare apposita domanda all’INPS.
  • Le neo mamme per fruire dell’agevolazione dal 1° gennaio 2018 devono presentare sempre la richiesta bonus bebè all’Inps pari a 960 euro;
  • Le neo mamme per fruire dell’agevolazione dal 1° gennaio 2019 in poi devono presentare la richiesta ma l’importo bonus bebè all’Inps scende a 480 euro.

Una volta recuperati i documenti per il rilascio dell’ISEE 2018 la neo mamma può presentare la richiesta per via telematica direttamente all’istituto, se possiede il PIN dispositivo, oppure, recandosi presso Caf e Patronati, intermediari abilitati che provvederanno a compilare il modello di domanda e trasmetterlo online all’Istituto.

Come si presenta la domanda bonus bebè all’Inps?

I genitori naturali, adottivi o affidatari, ai fini di riconoscimento dell’assegno a sostegno della natalità, devono presentare per via telematica il modulo attraverso le seguenti modalità:

  • Online: accedendo al sito INPS con PIN dispositivo;
  • Per telefono chiamando il numero verde 803.164 per chi telefona da rete fissa o allo 06 164.164 per chi chiama da cellulare ma in questo caso la chiamata è a pagamento secondo il proprio tariffario;
  • Patronati e CAF;

Dove si prende il modulo per presentare la richiesta?

Il modulo per presentare la domanda bonus bebè all’Inps è reperibile seguendo il seguente percorso: -> Servizi per il cittadino -> Autenticazione con PIN -> Invio domande di prestazioni a sostegno del reddito-> Assegno di natalità – Bonus bebè.

Entro quanto tempo dalla nascita del nuovo nato si deve presentare l’istanza?

La richiesta dell’assegno di natalità va presentata entro 90 giorni dalla nascita o dall’entrata del bambino in famiglia qualora affidato o adottato.

La mancata presentazione dell’istanza entro predetto termine, fa scattare il pagamento del contributo dalla data in cui è stata trasmesso il modulo per via telematica e non dalla data di nascita del bambino o del suo ingresso nella famiglia adottiva o in affidamento preadottivo.

Quando arrivano i soldi del bonus?

Al momento sono tantissime le famiglie che hanno presentato la richiesta dell’assegno di natalità all’INPS entro i termini e secondo le modalità previste dall’Istituto, malgrado ciò l’INPS non ha ancora provveduto ad erogare la prima mensilità dell’assegno di natalità.

Quando arrivano i soldi? Con il messaggio n. 4845, l’INPS ha chiarito i tempi e le modalità di pagamento per l’assegno nuovi nati e adottati, affermando che entro la fine di luglio scorso, i soggetti in possesso dei requisiti, sono stati liquidati non solo con la prima mensilità ma con tutti gli arretrati, calcolati dal mese di nascita o di entrata in famiglia del bambino adottato o affidato.

FONTE: www.guidafisco.it

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